Anastrozolo: indicazioni ed effetti collaterali

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L’anastrozolo è utilizzato per il trattamento del carcinoma al seno. Questo principio attivo è presente in diversi farmaci in compresse per la somministrazione orale.



Indicazioni

L’anastrozolo è una molecola utilizzata nel trattamento del carcinoma al seno delle donne in menopausa. La sua posologia raccomandata è di 1 mg al giorno, una compressa. La durata di questo trattamento ormonale è lunga e può essere protratta per più anni. Questo farmaco è ad uso esclusivo di pazienti adulte e non può essere somministrato a pazienti in età adolescenziale.

Trattamento con anastrozolo

L’anastrozolo è un inibitore non steroideo dell’aromatasi. Esso è capace di ridurre il tasso di estradiolo, un ormone sessuale che interviene in diversi processi, tra cui lo sviluppo del seno. La riduzione del tasso di estradiolo ha un’incidenza positiva sulle donne che presentano un cancro al seno.

Farmaci che contengono anastrozolo

L’anastrozolo è commercializzato sotto forma di compresse con il nome di Arimidex®. Tuttavia esistono diverse altre case farmaceutiche che producono farmaci generici contenenti questo principio attivo. Tra essi da ricordare Anastrozolo Teva®, Raoloz®, Anastrozolo Mylan Generics®, Extroplex®, Eristrol®, Keyfen®, Adiunastrol®, Iniben®, Griset®, Renazole®, Anastrozolo Zentiva® e altri ancora.

Controindicazioni

L’anastrozolo è controindicato in caso di gravidanza e allattamento e per chi soffre di una reazione allergica alla stessa sostanza. Si sconsiglia anche per pazienti che presentano un’intolleranza al lattosio e una prudenza particolare è richiesta anche a pazienti che manifestano un'insufficienza renale o epatica grave. Questo trattamento ormonale deve essere utilizzato da donne in post menopausa. Pertanto, non deve essere utilizzato da donne in premenopausa.

Effetti collaterali

L’assunzione di questa sostanza ormonale può provocare diversi effetti indesiderati. Tra questi da ricordare: cefalea, vampate di calore, sonnolenza, nausea e vomito, dolori articolari (artralgie), reazioni cutanee, artrite, alopecia, ipercolesterolemia, allergie, inappetenza, ipercalcemia, dolori muscolari, sindrome del tunnel carpale, ecc. Consultare il proprio medico curante in caso si manifestino sintomi non segnalati sul foglietto illustrativo del farmaco contenente anastrozolo che si è acquistato.

Anastrazolo fa ingrassare?

Non vi è certezza scientifica sulla possibilità che questo farmaco possa in qualche modo aumentare il peso delle pazienti che lo assumono per curarsi. Ma potrebbe succedere che, assieme ad altri assunti durante la terapia, questo principio attivo possa comportare l'aumento di peso anche per chi sta curando un tumore. Variazioni del peso e della propria conformazione fisica possono essere meglio spiegate dal medico curante.