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Clement Freud, nuova pista per la piccola Maddie

Clement Freud, il nipote del padre della psichiatria, era un pedofilo. Proprietario di una villa in Portogallo vicinissima a dove sparì Madeleine McCann insospettisce gli inquirenti.    

Sir Clement Raphael Freud è morto nel 2009, in due occasioni incontrò i genitori di Maddie.


Sulla scomparsa della piccola Madeleine McCann si è detto di tutto e di più. Aveva 3 anni appena, quando il 3 maggio 2007 sparì nel nulla durante la vacanza in Portogallo con i genitori. Scotland Yard ha setacciato migliaia di documenti, dichiarazioni, piste, sex offenders ma di quel volto birichino che è entrato nel cuore di mezzo mondo non si è scoperto nulla di nulla. 

Finora, per lo meno, dal momento che un’inquietante relazione con Sir Clement Raphael Freud, nipote di quel Sigmund padre della psichiatrica, sembra aprire un nuovo spiraglio. Incredibile? Non così tanto dal momento che il baronetto (deceduto nel 2009) era un pedofilo e come se non bastasse anche proprietario di una villa distante poche centinaia di metri dall’appartamento in cui Maddie e la famiglia stavano trascorrendo le vacanze. Quello da cui la piccola sparì, a pochi metri da mamma e papà.

Sebbene i familiari smentiscano che l’uomo si trovasse a Praia da Luz nel periodo della scomparsa, le coincidenze hanno convinto gli inquirenti a fare maggiore chiarezza in merito. Ovviamente sconvolti i genitori di Maddie che, ai tempi, incontrarono Clement in due diverse occasioni nella villa di Praia da Luz per poi mantenersi in contatto via telefono e via email e che oggi apprendono la notizia “con orrore”.     

Sia come sia, a far emergere la pedofilia di Sir Clement Raphael Freud è Sylvia Woosley, ai microfoni della trasmissione Exposure della Itv. Era il 1952 quando venne affidata dalla madre, che non era più in grado di prendersene cura, all’uomo che l'allevò come una figlia adottiva fino ai 19 anni. Ebbene, quando la piccola compì 10 anni diventò l’oggetto sessuale di Freud. La sua testimonianza, però, non è l’unica: segue quella di un’altra donna che, sempre a Exposure, racconta di come, nel 1971, quando aveva 11 anni subì abusi da parte di Freud e a 18 anni una vera e propria violenza sessuale. 
 
Insospettabile e stimato fino ad oggi dal popolo britannico - al suo funerale presero parte l’allora premier Gordon Brown e Bono degli U2, tanto per fare qualche nome -, la memoria di Clement Freud è stata ribaltata. “Sono sotto choc e chiedo scusa a tutte le vittime” ha dichiarato una sconvolta June Flewett, meglio nota come Lady Jill Freud, la vedova 89enne che ha trascorso 58 anni della sua vita accanto a Sir Clement.
  
Un uomo nato a Berlino nel 1924, rifugiato con la famiglia in Inghilterra per sfuggire alle persecuzioni naziste contro gli ebrei e autore di una carriera fulminante. Chef dopo la Seconda Guerra Mondiale passò dalle cucine agli uffici manageriali dell’Hotel Martinez a Cannes, tappa obbligata dei vip e dei tempi della Dolce vita. Ma fu quando divenne il testimonial tv di una marca per cibo per cani che divenne noto al grande pubblico: sbarcò a Radio 4, dove per 42 anni curò una rubrica nel programma Just a Minute, entrò in politica e dal 1973 al 1987 ricoprì la carica di deputato liberale diventando il collega di stanza di Cyril Smith, le cui inclinazioni pedofile furono appurate dopo la sua morte. Sia come sia, morto pochi giorni prima di compiere 85 anni, Sir Clement Raphael Freud fece in tempo ad essere nominato baronetto. Per sapere se il nipote dell’uomo che ha dedicato la vita a studiare le pulsioni della psiche umana è quello che ha spezzato la vita di Madeleine McCann non resta che attendere.

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