Sindrome del tunnel carpale: sintomi e rimedi

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La sindrome del tunnel carpale colpisce in prevalenza più le donne rispetto agli uomini. Sopraggiunge per il 14% in caso di diabete senza polineuropatie e nel 30% dei casi presenti anche polineuropatie. L’incidenza della sindrome del tunnel carpale varia dal 2.3 al 2.5% durante la gravidanza.


Definizione

La sindrome del tunnel carpale si manifesta dolcemente in maniera insidiosa presentando dei formicolii a livello delle mani. Nelle situazioni più gravi, si può osservare una paralisi della mano. La frequenza della sindrome aumenta con l’età e verso i 50 anni aumenta il rischio di essere più colpiti. La sindrome del tunnel carpale definisce una compressione del nervo mediano localizzano nel palmo della mano. Questo nervo assicura una sensibilità a livello del pollice, dell’indice, come principale innervazione motoria di un certo numero di muscoli del pollice. In effetti il nervo mediano attraversa il tunnel carpale assieme ai tendini flessori del dito.

Polso

Il legamento situato nel lato anteriore del polso chiuso chiude e comprime i vasi, i muscoli e anche il nervo mediano.

Pollice

Alcuni movimenti delle dita, in particolare quelle del pollice, vengono compromessi limitandone il movimento e a volte bloccandolo totalmente. Anche le sensazioni della mano possono essere alterate.

Cause e fattori di rischio

Il diabete e le sue complicazioni neurologiche, artrite, gotta, cisti del polso rappresentano i fattori di rischio maggiori dell’insorgere della sindrome del tunnel carpale. Il rischio aumenta per coloro che svolgono professioni che espongono il polso e la mano a movimenti ripetuti, prolungati, che contraggono la zona e richiedono molta forza. Le domestiche, i cassieri, i parrucchieri, gli operai che lavorano nella catena di produzione, autisti, panettieri, coloro che lavorano nei cantieri sono i più esposti. I soggetti che praticano alcune attività di giardinaggio, golf o cucito, ad es. Alcune caratteristiche fisionomiche, come la forma del polso, possono aumentare il rischio. Le donne in stato di gravidanza e coloro che sono in periodo di menopausa sono particolarmente predisposte a questa sindrome. L’assunzione di contraccettivi orali come anche di farmaci contro malattie quali la tiroide favoriscono il manifestarsi della sindrome dle tunnel carpale. Le ferite al polso espongono, tra l’altro, a questa sindrome.

Sintomi

La sindrome del tunnel carpale sopraggiunge quando è presente una compressione del nervo mediano che causa un rallentamento del passaggio dell’impulso nervoso. In questo caso avviene una parestesia, dei formicolii a livello delle dita, dl pollice, dell’indice del medio e dell’anulare, come anche la perdita di forza muscolare a livello del polso e della mano colpita. Dolori notturni che interessano questa zona sono spesso constatati.

Diagnosi

La diagnosi della sindrome del tunnel carpale è realizzata durante un elettromiogramma. Una risonanza magnetica può essere talvolta necessaria al fine di confermare la diagnosi stessa.

Complicazioni

La mano perde progressivamente la forza e lascia cadere spontaneamente degli oggetti, quando è in presa. A uno stadio avanzato, una paralisi della mano può essere osservata nel soggetto che ne soffre.

Come curare la sindrome del tunnel carpale

Il trattamento della sindrome del tunnel carpale consiste per prima cosa di ricercare la causa che provoca questo fastidio: un’artrite, una ferita, diabete, ciste, ecc. Successivamente ci si prenderà cura del polso mettendolo a riposo, con una fasciatura rigida per il polso, al fine di alleviare il dolore. In alcuni casi è necessario porre rimedio procedendo ad un intervento chirurgico del tunnel carpale. Sessioni di mesoterapia possono in alcune casi specifici offrire sollievo, ma in generale, si può affermare che ricercare la causa e curarla risulta sufficiente a trattare i sintomi della sindrome del tunnel carpale.

L’applicazione del bendaggio o del tutore al polso, portato anche di notte consente di evitare che il nervo mediano subisca una compressione. L’applicazione di ghiaccio, per alcuni giorni, sulla zona dolorosa, o l’assunzione di analgesici possono alleviare i dolori ma non sono efficaci ad andare in fondo alla radice del problema.

Infiltrazioni

Le infiltrazioni di cortisone effettuati dal medico possono essere consigliati in caso di dolori violenti e persistenti. Le infiltrazioni mirano a diminuire la pressione nel canale; mentre l’azione antinfiammatoria consente un sollievo dei dolori in media per circa 3 mesi, a seconda della persona. Il numero di inflitrazioni massimo è tre in ragione agli effetti secondari nefasti che esse hanno sui tendini.

Intervento tunnel carpale

L’intervento è consigliato in quei casi in cui i dolori persistono dopo alcuni mesi di trattamento e per coloro che svolgono un’attività professionale che può causare il rischio di una recidiva. L’intervento chirurgico consente di abbassare la pressione nel tunnel carpale e di liberare il nervo mediano. Si consiglia di non attendere troppo prima di fare ‘intervento, poiché un nervo compresso a lungo rischia di lesionarsi. Il classico intervento del tunnel carpale consiste nell’effettuare una piccola incisione di 3-4 cm sul palmo della mano al fine di tagliare i legamenti e di liberare il nervo. Un’altra tecnica praticata è quella dell’endoscopia. In questo caso si effettua una o due incisioni di 1 cm circo, a livello del polso e del palmo. Sta al chirurgo decidere quale tecnica utilizzare a seconda del caso specifico presentato dal paziente. L’intervento del tunnel carpale viene realizzato sotto anestesia locale, in ambulatorio. La dimensione della cicatrice è variabile a seconda del tipo d’intervento. I dolori e i formicolii provati dalla sindrome del tutte carpale scompaiono rapidamente dopo l’intervento. Nelle settimane e nei mesi successivi, si consiglia di fare un utilizzo normale dei movimenti della mano, ma di evitare gli sforzi (tipo i pesi pensati, ecc.). Si consiglia in ogni caso di chiedere un consulto medico in caso di dubbi e per ben meglio e quanto prima iniziare il trattamento dei sintomi del tunnel carpale.

Prevenzione

Per evitare il sopraggiungere della sindrome del tunnel carpale si dovrebbe evitare di appoggiare il poso e di assumere alcune posizione ed alcuni movimenti della mano. Pertanto si raccomanda di alternare i movimenti da una mano all’altra, di riposare regolarmente la mano e il polso, in caso di movimenti ripetitivi, dati dal lavoro ad esempio; di modificare la posizione di lavoro. Si consiglia di non posare i polsi su superfici dure per lunghi periodi e di nere gli oggetti nelle mani verso la punta delle dita, per non sollecitare troppo il polso. Non utilizzare per tanto tempo oggetti che rilasciano vibrazioni. Infine, evitare l’esposizione e il contatto prolungato delle mani e dei polsi con il freddo, onde evitare di aggravare i dolori (utilizzare dei guanti) e sollecitare l’utilizzo della mano e del polso non colpito e dolorante. Coloro che svolgono attività sedentarie e/o ripetitive devono fare molta attenzione a non sollecitare troppo il polso, facendo molte pause. L’avviso del medio del lavoro è raccomandato, egli può, infatti, consigliare di portare un tutore.
La sindrome del tunnel carpale è una delle due patologie più frequenti che colpiscono coloro che utilizzano la tastiera o il mouse del computer, come anche coloro che svolgono attività professionali o chi trascorre molto tempo libero davanti lo schermo.