Copaxone®: effetti indesiderati e scheda tecnica

Fai una domanda
Copaxone® è un farmaco indicato nelle forme gravi di sclerosi a placche. Si tratta di una soluzione iniettabile, che il paziente stesso può somministrarsi per via sottocutanea, e non deve essere iniettato intramuscolo o endovena. Il trattamento deve essere seguito da un neurologo.


Indicazioni

Il Copaxone® non è prescritto in tutte le forme di sclerosi a placche. Il suo uso è riservato alle forme remittenti e soltanto agli adulti, poiché mancano dati relativi al suo uso nei bambini e negli adolescenti. Questo farmaco si presenta sotto forma di siringa preriempita che contiene la soluzione da iniettare (20 mg di acetato di glatiramer). Il paziente stesso si pratica l’iniezione per via sottocutanea, ma la prima dose è somministrata in presenza del medico. È preferibile cambiare ogni giorno il sito di iniezione per evitare reazioni locali (vanno privilegiati braccia, addome, cosce ed anche). La durata del trattamento dipende dalla gravità dei disturbi e dall’evoluzione dello stato del paziente.

Meccanismo d’azione

Il principio attivo del Copaxone® è il glatiramer acetato, una molecola sintetica che presenta delle somiglianze con la proteina mielinobasica presente nel midollo spinale e nel cervello. Sebbene il suo meccanismo d’azione nel far fronte alla sclerosi multipla non sia chiaro, si ritene che questa molecola possa gire tramite l’induzione di T-helper, per interagire a sua volta con il tessuto neuronale danneggiato.

Controindicazioni

Copaxone® non deve essere prescritto a persone ipersensibili al suo principio attivo (acetato di glatiramer) o ad altra sostanza che entri nella sua composizione. Per prudenza è sconsigliato alle donne incinte o che allattano.

Effetti collaterali del Copaxone®

Questo farmaco può causare diversi effetti collaterali, i più frequenti si osservano nel sito di iniezione (prurito, edema, contusione, infiammazione, lieve dolore). L’iniezione può essere seguita da una reazione immediata, che si esprime con disturbi cardiaci (tachicardia, palpitazioni, vampate di calore). Gli altri effetti collaterali più frequentemente riportati sono infezioni, mal di testa, nausea, dolori articolari, ansia e stanchezza.