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Viaggiare in gravidanza

Quando partire? Dove? Come? Se quest’anno siete incinte, le vacanze saranno sinonimo di riposo. Niente tragitti lunghi in macchina, andrete più vicino oppure prenderete il treno. 

Il periodo migliore per viaggiare in gravidanza è il secondo trimestre.


Il secondo trimestre, il periodo ideale

Quando si aspetta un figlio, non c'è niente di meglio di una vacanza per riposarsi. Ma si può partire in qualsiasi momento? Certo che no. Prima di tutto, è sconsigliato viaggiare durante il primo trimestre di gravidanza a causa del rischio di aborto spontaneo. È quindi preferibile, per ogni eventualità, avere la possibilità di consultare rapidamente il proprio ginecologo. In genere, una volta passata la dodicesima settimana di amenorrea, il rischio di aborto spontaneo si riduce notevolmente. D’altro canto le nausee sono solitamente più frequenti durante i primi 3 mesi di gravidanza, e rendono complicata la prospettiva di affrontare un viaggio.

Anche durante l’ultimo trimestre, non è consigliato viaggiare. Il motivo: in caso di contrazioni anticipate, o anche di parto prematuro, è meglio non trovarsi all’altro capo del mondo. Ovviamente ogni caso è diverso, tutto dipende dalla destinazione e dallo stato di salute generale. 

Il momento ideale per viaggiare sarebbe quindi il secondo trimestre. In ogni caso, occorre il parere di un esperto, ginecologo, ostetrica o medico curante. È meglio fare una visita prima di partire per accertarsi che tutto sia normale, e in particolar modo per verificare le condizioni del collo dell’utero.

Copyright foto: Istock

Al mare o in montagna? 

Obbiettivo di queste vacanze: riposarsi. Niente campeggio né trekking in alta quota! Meglio optare per una vacanza rilassante. Quale momento migliore per fare lunghe sieste pomeridiane, per darsi alla lettura, per fare qualche passeggiata e mantenersi in forma, oppure per fare qualche bracciata in piscina? Sappiate, infatti, che se tutto va bene potete nuotare fino al termine, la piscina fa bene alla schiena e alla respirazione. Insomma, privilegiate comodità e tranquillità.

La montagna ha molti vantaggi: la temperatura è ottimale, le notti sono fresche, la natura riposante… attenzione però all’altitudine, che non sempre è indicata per le donne incinte. Le località al di sopra dei 2100 metri possono, infatti, essere pericolose per la madre e per il nascituro a causa della mancanza di ossigeno. Bisogna quindi andare per gradi. Se siete in macchina, salite 600 metri al giorno per ridurre i rischi.

Caldo, virus, infezioni… le mete da evitare

- I paesi con clima troppo caldo. Vampate di calore, gambe gonfie…Le donne incinte sono sensibili alle temperature elevate. In particolare i climi caldi e umidi sono fortemente sconsigliati.

- Sono da evitare i paesi tropicali, le zone a rischio di malaria o di infezioni pericolose, quelle in cui le condizioni igieniche non sono ottimali, oppure dove le strutture mediche sono scarse. Oltretutto gran parte dei medicinali contro le malattie parassitarie, e un gran numero di vaccini, sono controindicati durante la gravidanza. Ovviamente se non potete spostare il viaggio, e se un vaccino è necessario, spetta al medico valutare i pro e i contro. Potrà inoltre darvi consigli in fatto di igiene e sul come affrontare gli eventuali problemi.

Limitare gli spostamenti in macchina.

Viaggiare per 10 ore sotto il sole per raggiungere la località di villeggiatura non è particolarmente indicato quando si aspetta un bambino. L’ideale: scegliere una località a meno di 200 o 300 km, oppure fare delle soste per evitare di restare in macchina troppo a lungo. Perché è faticoso? La posizione seduta è scomoda e mette a dura prova le gambe. Accelerate, frenate ed eventuali scosse se la strada è in cattivo stato possono avere delle ripercussioni sull'utero. Le contrazioni possono allora intensificarsi. Conclusione, se andate troppo lontano, meglio scegliere un altro mezzo di trasporto: treno o aereo. 

Qualche consiglio durante il tragitto:

- Vestitevi leggere e comode. Se fa caldo, state scalze e tenete le gambe sollevate.
  
- Spostate indietro il sedile il più possibile per poter distendere le gambe e stare più comode. Se guidate, aggiustate il volante e state indietro in modo che il pancione sia il più lontano possibile dal volante. Sistemate un cuscino dietro la schiena, ed eventualmente uno dietro il collo. Fate regolarmente una sosta per riposarvi un  po’. Bevete tanta acqua. Vi viene voglia di andare in bagno? Meglio così! Sarà un’ottima occasione per fare una pausa e sgranchirsi le gambe. Evitate le stradine tortuose e/o in cattivo stato. Tenete sempre con voi un antispasmodico in caso di contrazioni durante il tragitto. 

- Non dimenticate la cintura di sicurezza: mettete la cintura orizzontale il più in basso possibile, a livello del bacino, per evitare che stia sulla pancia, e quella trasversale, come sempre, sul petto.

- Una volta sul posto, stesso consiglio: limitate al minimo gli spostamenti in macchina. È  sconsigliato prenderla tutti i giorni, anche per brevi tragitti. Ricordatevi: il riposo prima di tutto!

Il treno: il mezzo di trasporto ideale

Di solito è climatizzato, non provoca scosse, non bisogna per forza rimanere sempre seduti…Insomma, il treno sembra essere il miglior mezzo di trasporto per le donne incinte. Siate però previdenti perché non tutti i treni rispondono agli stessi criteri di comodità. Informatevi, quindi, prima della partenza per sapere se c’è un vagone ristorante e se il treno è climatizzato. 

Se viaggiate di notte, prenotate una cuccetta, per non arrivare stanche. Cercate infine di prendere un biglietto che vi permetta di raggiungere direttamente la destinazione. Non è proprio il caso di stare in piedi sul binario della stazione tra due treni, di dover sollevare e trascinare le valigie e di correre per non perdere le corrispondenze!

E l’aereo?

La prima cosa da fare: informarsi sui criteri con cui le compagnie aeree permettono alle donne incinte di viaggiare. È possibile che al momento dell’imbarco vi venga richiesto un certificato medico dove figuri la data prevista per il parto. Seconda cosa da tenere a mente: prenotare in anticipo in modo da poter scegliere il posto. Se possibile, sceglietelo in prima fila e sul lato del corridoio, per potervi rilassare e per essere vicine ai bagni. 

In aereo come in treno, valgono gli stessi consigli che in macchina: vestirsi in modo leggero e comodo, portare con sé uno spuntino nel caso in cui il menù proposto dalla compagnia aerea non sia adatto alle vostre esigenze. Infine, è necessario muoversi il più spesso possibile (a intervalli di una o due ore), cambiare posizione regolarmente e muovere i piedi per favorire la circolazione del sangue nelle gambe. Se soffrite di problemi di circolazione o di vene varicose, potete indossare delle calze contenitive  durante il viaggio.

Per l’estero: un’assicurazione per il rimpatrio

Non dimenticate di mettere in valigia la vostra cartella clinica completa. Risultati delle analisi del sangue, ecografie, tesserino del gruppo sanguigno, tessera sanitaria… Sono tutti documenti indispensabili se decidete di andare in vacanza. Portate con voi anche il numero di telefono del medico curante o del ginecologo. Ricordatevi anche dei medicinali che vi sono stati prescritti e delle rispettive ricette, che metterete nella borsa in caso di smarrimento del bagaglio. Prima di partire, informatevi sulle strutture mediche vicine al luogo di villeggiatura: pronto soccorso, servizio di ostetricia, medico di guardia, ecc. Annotate tutte queste informazioni per averle rapidamente a disposizione in caso di necessità.

Se andate all’estero, sottoscrivete e un’assicurazione per il rimpatrio. Sul posto, se avete bisogno urgente di un medico, contattate il consolato o l’ambasciata del vostro paese oppure recatevi direttamente al pronto soccorso dell’ospedale. Prima di partire, può essere utile chiedere al medico di redigere le ricette e i vari documenti medici in inglese.

Febbre superiore a 38° C: consultate un medico

Ecco una lista non esaustiva dei medicinali da portare con sé, a patto di aver avuto l'approvazione del medico:

- Antispasmodici in caso di contrazioni.

- Ferro per prevenire l’anemia, se il vostro medico ve l’ha prescritto.

- Un antiacido.

- Un medicinale contro la diarrea, che può avere gravi conseguenze per voi e per il feto: disidratazione, abbassamento del flusso sanguigno della placenta, ecc.

- Paracetamolo per il mal di testa e per la febbre non troppo alta.

- Un termometro

In linea di massima, cercate di prendere solo medicinali prescritti dal medico. L’automedicazione è fortemente sconsigliata in gravidanza.

Da ricordare: una temperatura corporea al di sopra dei 38° C è solitamente sintomo di un’infezione che va curata. In questo caso, occorre chiamare subito un medico o recarsi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

Le contrazioni: prima dell’8° mese, una donna incinta può avere fino a 8/10 contrazioni al giorno, senza che ci sia niente di anormale. Se invece le contrazioni sono più frequenti, dolorose o regolari, è opportuno rivolgersi rapidamente al medico.

L’indispensabile per viaggiare in gravidanza

L’indispensabile per viaggiare in gravidanza

- Occhiali da sole, crema protettiva e cappello. Meglio non esporsi troppo al sole. Vi aiuterà ad evitare la cosiddetta “maschera gravidica” (chiazze di colore scuro sulla pelle del viso).

- Una crema contro le smagliature.

- Abiti ampi e scarpe comode, per dare sollievo ai piedi che potrebbero gonfiarsi a causa del caldo. 

- Un vaporizzatore per rinfrescarsi.

- Zanzariere e repellenti in caso di necessità. Bisogna però leggere attentamente i fogli illustrativi perché alcuni prodotti sono sconsigliati in gravidanza.

- Un cuscino per la schiena.

- Tisane per conciliare il sonno.

- E durante le vacanze, non dimenticate le buone abitudini alimentari e igieniche!

Pubblicato da . Ultimo aggiornamento da laRedazione.

Il documento intitolato «Viaggiare in gravidanza» dal sito Magazine Delle Donne (magazinedelledonne.it) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.
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