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Nuoto: gli errori da evitare

Al mare o in piscina, d'estate e in inverno, il nuoto è uno sport efficace per mantenersi in forma. Attenzione, non sempre ci si può buttare in acqua ad occhi chiusi!

Il nuoto è uno sport perfetto per tenersi in forma, ma molto spesso si commettono degli errori.

Non fate il bagno subito dopo un pasto abbondante 

Non è una vecchia leggenda metropolitana! Non bisogna fare il bagno subito dopo mangiato, a meno che il pasto non sia stato molto leggero; questo perché i muscoli, impegnati nella digestione, non sono pronti a subire un altro tipo di stress dovuto all’attività fisica. Il rischio: una cattiva digestione accompagnata da problemi gastrici e rigurgito del cibo (senza contare che c'è un rischio di annegamento). Aspettate almeno due o tre ore prima di buttarvi in acqua.

Non trascurate il riscaldamento 

Vi riscaldate prima di correre o di fare ginnastica... perché il nuoto dovrebbe essere un'eccezione? Il riscaldamento aiuta ad avviare il sistema cardiovascolare e prepara all'allenamento. Per una lezione di acquagym, prima di iniziare, camminate un po’ nell'acqua; se volete nuotare, fate 5 minuti di nuoto a rana, iniziando lentamente e poi aumentando il ritmo, mantenendo i movimenti ben coordinati. Lo stretching, invece, è da riservare alla fine dell'allenamento, 

Evitate i movimenti bruschi 

Avete imparato a nuotare da bambine, e la vostra tecnica è impeccabile? Attenzione allo stile libero, che è quello in cui si osservano il maggior numero di errori, da un'errata coordinazione delle braccia e delle gambe a una respirazione sbagliata, passando per dei movimenti troppo bruschi. Per scoprire i vostri errori, chiedete a qualcuno che vi sta osservando di controllare come nuotate: se non siete coordinate, cercate di fare dei movimenti più ampi e lenti. Per esercitarvi, potete tenere una tavoletta sotto le braccia (distese in avanti) e avanzare con la sola forza delle gambe. Poi mettetela tra le gambe e ripetete i movimenti delle braccia; infine, coordinate braccia e gambe, senza tavoletta.

Nuotate più di una volta all'anno 

Dopo la lezione di prova in piscina, avete lasciato perdere il corso. Vorreste ricominciare e non sapete come fare? Per riprendere l’attività fisica, l'ideale è fare due sessioni di 45 minuti o 1 ora alla settimana. Ovviamente si può fare di più, ma cercate di aumentate progressivamente. Per quanto riguarda la scelta dello stile, quello libero è il più completo perché fa lavorare i muscoli e il cuore; per una ripresa più leggera, la rana farà al caso vostro; nuotare a delfino, uno stile che richiede molta più tecnica ed è spesso riservato agli atleti, non è necessario. Nota Bene: il nuoto deve essere praticato insieme ad altre attività fisiche, come la corsa o una semplice passeggiata perché se praticato da solo, in maniera eccessiva, provoca la diminuzione della densità minerale ossea, aumentando il rischio di osteoporosi.

Respirate!

Avete iniziato a nuotare da appena 2 minuti, e già vi dovete fermare. Faccia rossa, dolore al petto, mancanza di fiato... probabilmente non respirate nel modo giusto. Trovate il vostro ritmo di respirazione, facendovi aiutare da un istruttore. Se avete delle difficoltà con lo stile libero, nuotate piuttosto a dorso o a rana, tenendo la testa fuori dall'acqua. 

Crampi: niente panico! 

State nuotando tranquillamente quando all’improvviso un muscolo che parte dal piede si contrae e vi fa molto male. Cercate di sbloccarlo, date calci, e nel frattempo bevete enormi quantità d’acqua e vi sentite affogare. Ovviamente, avete avuto una reazione sbagliata! I crampi possono sorprendere durante l'esercizio fisico, anche se ci si è adeguatamente riscaldati. In acqua, è più difficile stabilizzarsi aspettando che passino, ma questo non è un buon motivo per scuotere il piede in tutte le direzioni possibili: piuttosto respirate e lasciatevi galleggiare sulla schiena. Vedrete che il crampo andrà via da solo.

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