Donepezil: effetti collaterali del principio attivo

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Il donepezil o, più precisamente, il cloridrato di donepezil, è una sostanza chimica che entra nella composizione di diversi farmaci indicati nel trattamento della malattia di Alzheimer. Ecco proprietà, effetti collaterali e nome commerciale del farmaco a basa di questo principio attivo.


Proprietà

Il donepezil è prescritto nelle forme da moderate a severe della malattia di Alzheimer con una posologia iniziale di 5 mg al giorno in una sola somministrazione. Questo principio è un inibitore reversibile dell’acetilcolinesterasi, una famiglia di enzimi che trasforma l’acetilcolina in colina ed acetato. Questa reazione enzimatica permette ad un neurone colinergico di ritrovare uno stato di riposo dopo essere stato attivato. È stato scientificamente dimostrato che l’inibizione dell’acetilcolinesterasi avrebbe un impatto positivo su alcuni parametri cognitivi valutati nei pazienti affetti da Alzheimer. Il donepezil permetterebbe dunque di rallentare la progressione della degenerazione neurologica.

Nome commerciale del donepezil

Il donepezil è in commercio col nome di Aricept® dei laboratori Pfizer. Il principio attivo compone, inoltre, numerosi farmaci prodotti da diversi laboratori farmaceutici come Actavis, Alter, Arrow Generici, EG, Pfizer, Sandoz e Teva.

Controindicazioni ed effetti indesiderati

La somministrazione di donepezil è sconsigliata in caso di ipersensibilità alla sostanza o ad uno dei componenti del farmaco, ipersensibilità ai derivati della piperidina, gravidanza e allattamento.
L’assunzione di donepezil può determinare alcuni effetti indesiderati, fra essi i più frequentemente osservati nei pazienti sono disturbi gastroenterici (diarrea, nausea, vomito), disturbi psichiatrici (allucinazioni, agitazione, aggressività, incubi), reazioni allergiche (rash, prurito), incontinenza urinaria, stanchezza e crampi muscolari.