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Nina Moric, Anna Tatangelo... le pentite del ritocco

Da Emmanuelle Béart a Nina Moric, da Courtney Love ad Anna Tatangelo passando per Francesca Neri e Alba Parietti le pentite della chirurgia estetica fanno outing e (alcune) tornano indietro. 

L'ex Spice Girl Victoria Beckham è una delle pentite: nel 2011 si è fatta togliere le protesi esagerate dei tempi passati.


Una ritoccata su quattro si pente, una su cinque torna sotto i ferri. Anche perché, negli interventi di chirurgia estetica, non sempre è buona la prima. Secondo un'indagine dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe), nel 2013, il 16% degli interventi sono stati fatti per correggere il precedente, andato male. Per la serie patti chiari amicizia lunga, la maggior parte delle pentite si è affidata troppo al cuore e troppo poco alla logica, tanto che il primo consiglio del vademecum elaborato dall'Aicpe insiste sull'importanza del consenso informato. "Un consenso che spieghi esaustivamente i rischi di ogni intervento è una testimonianza di serietà da parte del chirurgo - sottolinea Mario Pelle Ceravolo, presidente Aicpe - spesso la delusione è la conseguenza più di un fraintendimento tra le parti che di incapacità tecnica o di errori chirurgici".

Ne sa qualcosa l'attrice francese Emmanuelle Béart che tempo fa ha confessato a Le Monde di essersi rifatta le labbra a soli 27 anni, perché ''non mi piacevano, ma è stato un vero pasticcio. Sottoporsi ad un intervento è una cosa seria, di cui però non si prevedono necessariamente tutte le conseguenze, perché è qualcosa che tocca profondamente la nostra anima". Di sicuro Pamela Anderson, l'attrice dal reggiseno a taglie variabili, con la chirurgia ha costruito (con difficoltà) personalità e personaggio

All’inizio degli anni Novanta si sottopone alla prima mastoplastica additiva che la trasforma nella formosa bagnina di Baywatch e la catapulta sulle copertine di Playboy. Ma qualcosa va storto, nel 1999 si pente e si fa togliere tutto. Cinque anni dopo cambia di nuovo idea, ritorna la superdotata di prima e ricomincia la spola tra le copertine di Playboy, Stuff e GQ Magazine. Nel 2005 il suo seno cresce ancora perché, dichiara, le nuove protesi, ancora più grandi, la fanno sentire meglio con sé stessa: è la solita storia del rapporto (conflittuale) con lo specchio e il tempo. Un cruccio che nel 2013 si è tradotto in 23 milioni di operazioni di chirurgia estetica sparse per il mondo: più di 20 milioni alle donne (87,2% del totale) e oltre 3 milioni agli uomini (12,8%). Nella classifica l'Italia è settimo posto.


È una storia di amore e odio. Una questione personale, secondo un'indagine della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, (SICPRE): più del 90% delle pazienti (sono quasi tutte donne tra i 35 e i 55 anni e in generale appartengono a un livello socio-economico medio, medio-alto) non lo dice a nessuno, neanche al partner o all’amica più fidata. “In sintesi, le ragioni principali sono due – dice Fabrizio Malan, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) -: il desiderio di sembrare naturalmente belle, senza alcun aiuto esterno, e quello di evitare le opposizioni del partner, opposizioni che nascono sia per ragioni economiche, sia per volontà di controllo, a volte espressa anche con un "sei già bella così’". In ogni caso - conclude Malan - , anche a costo di programmare l’intervento mentre il partner è via per lavoro, queste donne non rinunciano al trattamento a cui hanno deciso di sottoporsi”. I più frequenti, a pari merito, sono filler e tossina botulinica, che, se ben eseguiti, lasciano poche tracce, mal che vada qualche ecchimosi. 

Eppure, se gli interventi sono sempre di più, anche i pentiti seguono a ruota. Tra le star che non ne hanno mai fatto mistero c'è Nicole Kidman: "ho fatto una cavolata", ha ammesso quando il botulino le impediva di aggrottare la fronte; e c'è Nina Moric che ha definito i suoi seni e labbra nuovi "un errore di gioventù". C'è Tori Spelling e ci sono le ex Spice Girls Victoria BeckhamGeri Halliwell: Victoria si è fatta togliere le protesi esagerate e intervistata da VogueUK ha commentato: "Ora sono una donna completamente al naturale, eccetto che per gli anelli che ho al dito" mentre Geri, secondo il Daily Mail, è delusa dal Botox che le ha irrigidito i lineamenti e fatto venire il mal di testa. E c'è anche Courtney Love, la cantante e attrice, vedova di Kurt Cobain, che più di una volta ha manifestato il suo pentimento per i ritocchi alle labbra, chiedendo (invano) a Dio di restituirle quelle che le aveva dato, salvo poi tenersi quelle ritoccate. Un'insoddisfazione generale che ha convinto Kate Winslet, insieme alle colleghe Emma Thompson e Rachel Weisz, a fondare la Anti-Cosmetic Surgery League, la lega anti-ritocchi, per dire no al botox e "invecchiare dolcemente", senza pentimenti tardivi.

Tra le star di casa nostra, l’ultima delusa dichiarata è Anna Tatangelo che ha confessato: ''l'ho fatto una sola volta, ero una ragazzina: non ho più intenzione di farlo". Ma prima di lei l'avevano già fatto sapere Alba Parietti - che ha dichiarato di averlo fatto per insicurezza -, Anna Falchi che più di una volta ha ammesso: ''avrei fatto meglio ad accettarmi invece che ricercare una perfezione innaturale". E Francesca Neri, la protagonista del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo Il ricco, il povero e il maggiordomo, che, intervistata da Gente ha dichiarato: "da ragazza mi sono rovinata le labbra per inesperienza. Tutti mi giravano intorno dicendo che cosa fare. Sono intervenuta sulla bocca pensando di fare iniezioni di collagene, mentre il medico inseriva anche silicone. Sette anni fa mi sono fatta aprire le labbra sia sopra sia sotto per togliere le palline di silicone: venti punti, un dolore pazzesco".

Chi bella vuol diventare un poco deve soffrire, dicono le nonne. Meglio pensarci prima, consigliano i chirurghi estetici. 

Copyright foto: Kika Press
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