Aclasta®: foglietto illustrativo

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Aclasta® è un farmaco che appartiene alla classe dei bifosfonatiEsso partecipa alla lotta contro l’osteoporosi bloccando la demineralizzazione e le cellule responsabili della distruzione ossea.


Indicazioni

Aclasta® è un farmaco indicato nel trattamento di patologie legate alla demineralizzazione ossea e in particolare all’osteoporosi e alla malattia di Paget dell’adulto. Impedendo il rilascio del calcio nel sangue riduce il rischio di fratture, una delle maggiori complicanze dell’osteoporosi, specie nelle donne in menopausa, ma Aclasta® è indicato anche negli uomini affetti da osteoporosi. Questo trattamento è generalmente associato ad una terapia cortisonica a lungo termine. Tale farmaco è disponibile solo su ricetta medica.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Aclasta® è controindicato nei pazienti che soffrono di grave insufficienza renale(rischio di aggravamento). Ugualmente soggetti con ipocalcemia non devono fare questo tipo di terapia.
Aclasta® è un farmaco non privo di effetti collaterali. Oltre ai dolori che può provocare nel punto di iniezione, è talora all’origine di una sindrome influenzale (febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e articolari ecc…). Può anche innescare un’insufficienza renale in alcuni pazienti (persone molto anziane o disidratate o che fanno uso di diuretici). Inoltre, per il rischio di osteonecrosi della mandibola, l’utilizzo di questo farmaco si deve accompagnare ad un attento controllo dentario prima e durante la terapia.

Posologia

Aclasta® si presenta come soluzione incolore che si somministra in perfusione endovena. Prima dell’iniezione i pazienti devono essere sufficientemente idratati (aver bevuto almeno un mezzo litro d’acqua) soprattutto le persone anziane di più di 65 anni o quelle in trattamento diuretico. Generalmente per l’osteoporosi l’iniezione di Aclasta® viene somministrata una volta all’anno ed è combinata ad un apporto di calcio e vitamina D. La durata del trattamento non è stata definita, poiché la necessità di proseguire o meno la terapia deve essere rivalutata regolarmente caso per caso, soprattutto dopo 5 anni o più. Per quanto riguarda la malattia di Paget, Aclasta® deve essere somministrato in dose unica, una seconda iniezione si può praticare dopo un anno o più.