Irbesartan: scheda tecnica

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L’Irbesartan è un principio attivo noto per il suo effetto antipertensivo. È indicato nella terapia dell’ipertensione arteriosa e delle affezioni renali. Si trova in commercio sotto forma di compresse come farmaco generico o con diversi nomi, fra cui Aprovel®.


Dosaggio

L’irbesartan è utilizzato soprattutto per controllare la pressione arteriosa in caso di ipertensione, anche se è talora prescritto per migliorare la funzione renale nell’iperteso affetto da diabete di tipo II. Nel trattamento dell’ipertensione questo principio attivo può essere associato all’idroclorotiazide, un’altra molecola impiegata per la sua azione diuretica. Di norma, la posologia iniziale è generalmente di 150 mg al giorno, ma può essere aumentata fino a 300 mg o ridotta a 75 mg secondo i pazienti. La durata del trattamento varia in funzione dei risultati ottenuti.

Meccanismo d’azione dell’irbesartan

L’irbesartan appartiene alla famiglia degli antagonisti dell’angiotensina II: una volta nell’organismo blocca l’azione dell’angiotensina II, un peptide che interviene nella riduzione di calibro delle arterie: l’irbesartan impedendo questo fenomeno permette al sangue di circolare meglio nelle arterie e riduce la pressione arteriosa.

Irbesartan generico e farmaco

È importante distinguere i farmaci che contengono solo Irbesartan da quelli che contengono anche un’altra sostanza attiva. L’Irbesartan da solo è presente nell’Aprovel®, o nella sua forma di farmaco generico (Irbesartan Zentiva, Irbesartan Teva). Altri farmaci come il Coaprovel® e l’Ifirmacombi® associano l’irbesartan all’idroclorotiazide.

Effetti collaterali

Questo farmaco è controindicato nelle donne incinte durante il 2° e 3° trimestre di gravidanza ed è sconsigliato in caso di ipersensibilità all’irbesartan. 
I suoeffetti collaterali possono essere vertigini, dolori ossei e muscolari, disturbi digestivi, aumento del tasso di potassio (iperkaliemia), stanchezza e ipotensione. Si osservano talora altri effetti collaterali in particolare dolori toracici e danni epatici.