Elezioni americane: il ruolo decisivo delle donne disamorate di Trump

L'8 novembre 2016 le donne (la maggioranza dell'elettorato) faranno la differenza nelle elezioni americane: abbandonato Trump c'è chi vorrebbe cancellare il 19/o emendamento, il diritto al voto. 

Donald Trump ha inquinato le elezioni americane con incursioni sessiste e maschiliste.

Mai come in queste elezioni americane il ruolo delle donne sarà decisivo. D’altra parte, mai come in questa campagna elettorale per la Casa Bianca, le donne sono finite al centro del dibattito. E (purtroppo) non solo perché Hillary Clinton è la candidata democratica. 

Donald Trump: "se sei una star..."

A chiamarle in causa (e ad essere a sua volta da loro chiamato in causa) è Donald Trump, il candidato repubblicano con un passato non solo da tycoon dell’imprenditoria ma anche da cacciatore di donne dai metodi decisamente discutibili. Tanto per citarlo: “Sai, io sono automaticamente tratto dalle belle, inizio a baciarle, come fossero calamite. Le bacio subito, senza nemmeno aspettare. E quando sei una star te lo lasciano fare. Puoi fare quello che vuoi. Afferrarle per la fica. Puoi fare quello che vuoi”. Le perle che Donald Trump regala al giovane adepto Billy Bush - pubblicate dal Washington Post il 7 ottobre - sono impresse in un video che risale al 2005 e parla chiaro, secondo lo stile inconfondibile del candidato Trump che, rievocandole le ha definite “chiacchiere da spogliatoio” scatenando reazioni ancora più indignate: da Michelle Obama alle donne qualsiasi.

Donald Trump e le donne

Perché se non è la prima volta che Trump offende il genere, è la prima volta che il genere gli ha voltato le spalle. Avevano sopportato che lui le apostrofasse “grosse scrofe, cani e animali disgustosi”, che nel riferirsi alla verve della giornalista Megyn Kelly lui twittasse "Si poteva vedere che le usciva il sangue dagli occhi. Le usciva sangue ovunque…” alludendo al ciclo mestruale e perfino che soprannominasse Alicia Machado, ex Miss Universo, "Miss Piggy" e “macchina per mangiare”. Ma quando hanno ascoltato la sua viva voce nel video e letto le storie delle donne che ai quotidiani americani hanno raccontato di essere state molestate da Trump - “era come un polipo, le sue mani erano dovunque” (Jessica Leeds), “lavoravo alla Trump Tower. Mi baciò a forza” (Rachel Crooks), “Mi voltai, e dopo qualche secondo lui mi spinse contro il muro e mi ficcò a forza la sua lingua in gola” (Natasha Stoynoff), “Mi ha palpato durante il concerto di Ray Charles” (Mindy McGillivray) - qualcosa si è rotto e il candidato ha perso un pezzo del suo elettorato. Quello femminile, secondo un’indagine del Wall Street Journal.   

Elezioni americane e donne al voto

Tanto che, secondo l'ultima rilevazione di Real Clear Politics, soltanto se il prossimo 8 novembre andassero alle urne solo gli uomini, allora Donald Trump andrebbe alla Casa Bianca. Il fatto è che dal 18 agosto 1920 il suffragio universale femminile è realtà anche negli Stati Uniti e non solo: oggi rappresentano il 53% dell’elettorato, la maggioranza numerica, insomma. Forse è per questo che su Twitter è spuntato l'hashtag #repealthe19th, ovvero “revocare il 19/o emendamento”. Per la serie a mali estremi, estremi rimedi, nell’America che non ha paura di condannare i simboli - vedi l'attore Bill Cosby - c’è spazio anche per chi crede che le donne debbano fare una serie di passi indietro. 

Donne? Meglio maestre d'asilo

Primo tra tutti c’è Donald Trump Jr., il rampollo di casa che, in un’intervista del 2013 a The Opie and Anthony Show recentemente rispolverata da BuzzFeed, suggeriva alle donne vittime di molestie sul lavoro: "Licenziatevi e basta". "Dovreste forse andare a insegnare all'asilo", ha dichiarato, dal momento che "Non puoi negoziare miliardi di dollari se non riesci a sostenere 'quello', capisci cosa intendo?”. 

Tutti hanno capito, soprattutto hanno capito il Trump-pensiero che, in materia di donne e rispetto, ignora la legge degli Stati Uniti secondo cui "è illegale molestare una donna facendo commenti offensivi sulle donne in generale”. Figuriamoci mettere le mani addosso o prenderle per i genitali per non citare il virgolettato che ha offeso le donne che hanno voltato le spalle a Donald Trump.

 

Copyright foto: Kika Press

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