Stalker a processo: "Vostra figlia è una escort"

Un 40enne è sotto processo a Milano con l'accusa di stalking per aver rivelato alla famiglia la doppia vita di una 20enne universitaria che per arrotondare lo stipendio faceva la escort. 

Faceva la escort per arrotondare lo stipendio: una 20enne universitaria denuncia un suo ex cliente come stalker.


Vent’anni, studentessa, escort. Andava tutto bene, finché uno dei suoi clienti non si è trasformato nello stalker che le ha rovinato la vita: telefonate nel cuore della notte, minacce pedinamenti e foto rubate. La giovane resiste alle intimidazioni, illudendosi che, ignorando la deriva, prima o poi l’uomo avrebbe smesso. E invece lui ha deciso di spifferare la doppia vita della figlia al padre, che, per tutta risposta, le ha tolto la parola. Morale: la 20enne ha denunciato il suo ex cliente per stalking e ora la vicenda è sotto gli occhi del giudice Beatrice Secchi. Che, a proposito del comportamento del 40enne, scrive: “oltre ad aver pregiudicato la serenità e l’equilibrio psicologico della parte offesa, ha provocato alterazioni delle sue abitudini di vita”.  

Siamo a Milano, dove l’abitudine di arrotondare lo stipendio vendendo il proprio corpo si fa strada tra le più giovani. Un’attitudine che in Gran Bretagna ha conquistato il 22% degli universitari - dai lavoretti nelle chat erotiche, a quelli nei locali di dubbia fama nelle vesti di spogliarelliste, fino alla vera e propria prostituzione - e che in Italia, anche se dati ufficiali non ce ne sono, ha centinaia di adepte. Con tutti i rischi del caso.

Perché, quando c’è di mezzo il sesso, il corto circuito è dietro l’angolo: “Vostra figlia è una prostituta”, “sono sposato con un figlio e sua figlia mi frequenta per soldi”, “Fate attenzione che potrebbe trovare qualcuno che la ammazza”. Eccoli, gli sms che l’uomo, un insospettabile 40enne, ha inviato alla famiglia della giovane scatenando l’ira funesta del padre e convincendo la studentessa a rivolgersi alla Magistratura. Un processo che, si augura, le restituirà la pace che ha perso quando ha ceduto alla tentazione dei soldi facili e si è ritrovata a fare i conti con il peggiore degli incubi. Che, c’è da supporre, le costerà il gruzzoletto messo da parte.

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