Clooney-Alamuddin: crisi matrimoniale o persecuzione mediatica?

I rumors sulla crisi matrimoniale tra George Clooney e Amal Alamuddin si sprecano. L'ultimo sarebbe il terzo incomodo, l'amico del cuore di George, Rande Gerber, una presenza che la bella moglie non gradirebbe

George Clooney e Amal Alamuddin si sono sposati a Venezia, il 26 settembre 2014.


Ci risiamo. Ora, tra tra George Clooney Amal Alamuddin ci sarebbe un terzo incomodo che, stando ai rumors, potrebbe portarli al divorzio. Non un amante, che cosa avete pensato? Qui la situazione è più delicata perché tra moglie e marito si sarebbe messo (di troppo) Rande Gerber, il miglior amico di George, inseparabile, da più di vent'anni. Una presenza che la bella avvocatessa non manderebbe giù, gelosa e possessiva come la dipingono le malelingue.  

"Amal spera di arrivare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovare il marito ad attenderla - ha rivelato un insider al National Enquirer - e molto spesso non è così a causa delle serate che Clooney passa in compagnia del marito di Cindy Crawford e questo per lei è inaccettabile."

Insomma, per la coppia più discussa d'America non c'è pace. Qualche giorno fa lei è andata a trovarlo sul set di Money Monster, i due si sono abbracciati e per la gioia dei paparazzi hanno perfino fatto una passeggiatina mano nella mano accompagnati da Einstein, il cagnolino di casa. Ma niente basta a smentire i pettegolezzi che li vogliono sull'orlo dell'addio.  

D'altra parte è diventata un’abitudine: ogni due mesi il magazine americano InTouch dedica la copertina all’imminente divorzio. Peccato che poi venga smentito dalla realtà. Lo aveva fatto alla fine di gennaio, abbozzando anche una cifra: 200 milioni di dollari. Scoop al quale aveva replicato il manager di Clooney, Stan Rosenfield con un secco: "Sono notizie create ad hoc per vendere più copie”, definendo "trash" il contenuto diffuso dal magazine. E lo ha rifatto ora, dedicando di nuovo la copertina alla coppia con tanto di titolo: “Le carte del divorzio dopo sei mesi”. Peccato, replicano i bene informati del sito Gossipcop, che quelle carte si riferiscano al divorzio tra George Clooney e l’ex moglie Talia Balsam, durato dal 1989 al 1993. Vecchie più di vent'anni. 

Tant’è, staremo a vedere se quello che dice l’ennesima fonte del magazine a stelle e strisce è vero o meno: “il matrimonio non sta funzionando - aveva fatto sapere a InTouch il fantomatico amico dell’attore hollywoodiano rimasto anonimo - E giunti a questo punto, non sarei sorpreso se a breve saltassero fuori anche le carte per il divorzio". Stando al magazine il matrimonio sarebbe “un incubo”, lei sarebbe “troppo diva”, “appiccicosa”, “gelosa” e “piena di richieste”. Per non parlare dell’infinita polemica che ruota intorno all’erede: lei lo vuole, no non lo vuole, lo vuole lui, no è allergico. E ancora: lui è gay, lei lavora troppo, lui è un bad boy che pensa solo a divertirsi, lei odia la mondanità. E poi questo Rande Gerber e queste serate Cindy Crawford. Uffa, chissà.

Nel frattempo loro, vivono la loro vita come se nulla fosse. All’inizio di marzo erano stati paparazzi a New York, radiosi e mano nella mano, alla ricerca di un posto nel famoso ristorante italiano Carbone per festeggiare la cattedra di Amal alla Columbia University. Rimbalzati come i comuni mortali, avevano ripiegato da Kappo Masa, uno dei fusion più prestigiosi in città. E ai tempi, la crisi spiattellata sulle copertine era stata smentita dalle dichiarazioni pubbliche di George che lasciavano poco spazio ai dubbi: “È mia moglie quella intelligente. La amo molto, è un periodo bellissimo e sono tanto orgoglioso di lei. Non potrei esserlo di più per tutte le cose che fa”. Per non parlare dell'exploit di George ai Golden Globe, lo scorso 15 gennaio, dieci giorni prima della copertina di InTouch che li dava ai ferri corti: "Trovare qualcuno da amare rende più umili. Ancor più se sei stato in attesa per tutta la vita e hai 53 anni!" E poi: "Amal, qualunque sia stata l'alchimia che ci ha fatto incontrare, non potrei essere più orgoglioso di essere tuo marito". Quella volta Amal si era pure commossa.   

A questo punto bisognerebbe capire come mai InTouch e i vari insider a cadenze regolari spifferano una crisi dopo l'altra. Così come i diretti interessati dovrebbero fare quattro chiacchiere con i rispettivi (presunti) amici per capire chi ce l'ha tanto con loro da darli per spacciati o, comunque, da fare il doppio gioco a suon di rivelazioni alla stampa al vetriolo. Staremo a vedere: d’altra parte gli incubi non possono durare più di quattro mesi senza che nessuno si svegli. 

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