Idrosadenite: cos’è, sintomi e cure

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L’idrosadenite suppurativa (HS) colpisce i punti del corpo in cui ci sono delle pieghe. Se sottovalutato questo disturbo può peggiorare.


Cos’è l’idrosadenite suppurativa

L’idrosadenite suppurativa è una malattia infiammatoria che colpisce il follicolo pilifero a livello delle pieghe cutanee (ascelle, inguine) in prossimità dello sbocco delle ghiandole sudoripare. Questo disturbo comincia con piccoli noduli infiammatori che, se non trattati, possono evolversi in fistole, pustole e ascessi con secrezioni purulenti e maleodoranti.
È una patologia frequente negli obesi e nei fumatori ed è piu’ frequente nelle donne che negli uomini. Può essere innescata da traumi o sfregamenti. Di norma si manifesta dopo la pubertà ed è più frequente fra i 20 e i 30 anni.
Ha decorso cronico recidivante e non riconosce cause infettive, anche se può essere soggetta a sovrainfezioni batteriche.

Come si manifesta l'idrosadenite suppurativa

L'idrosadenite suppurativa è chiamata anche acne inversa o sindrome di Verneuil, Hidradenitis suppurativa (HS). Si tratta di una malattia che si sviluppa attorno agli sbocchi esterni delle ghiandole sudoripare di ascelle ed inguine, ma può manifestarsi anche sotto al seno, in regione perianale e nell’interno coscia e in tutte le zone sottoposte a sfregamento.
L’idrosadenite può manifestarsi con forme lievi (leggeri gonfiori, piccole cisti e comedoni) o più gravi con tragitti fistolosi o ascessi, che possono rilasciare all’esterno secrezioni spesso maleodoranti.
Le cause non sono conosciute, ma è nota la sua correlazione con deficit del sistema immunitario.

Sintomi dell’idrosadenite inguinale e ascellare

L’inguine e le ascelle sono frequentemente sede di idrosadenite suppurativa (trattandosi di zone corporee in cui sono presenti numerosi follicoli e dove la pelle si piega) in cui si manifesta con dolore, arrossamenti, senso di tensione e nei casi più avanzati secrezioni purulente.

Cura

Il trattamento dipende dallo stadio e dalla gravità delle lesioni. Le lesioni lievi e precoci vanno trattate con antibiotici per via locale. Nelle forme croniche ci si avvale di steroidi, estrogeni ed antiandrogeni o anche retinoidi per via generale. Per casi di patologia moderata-grave è ora disponibile un anticorpo monoclonale (adalimumab) diretto contro il TNF alfa (citochina infiammatoria) coinvolto nella patogenesi dell’affezione.Possibile anche il trattamento chirurgico con escissione delle forme cistiche e drenaggio degli ascessi.

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