Gilenya®: scheda tecnica

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Gilenya® è un farmaco immunosoppressore in compresse gel contenenti 0.5 milligrammi di cloridrato di fingolimod.



Indicazioni

Gilenya® è utilizzato per la cura di alcune forme di sclerosi multipla negli adulti remittente e ricorrente grave ad evoluzione rapida. Esso può essere utilizzato come trattamento di fondo o in associazione ad altri farmaci, con una posologia di una compressa al giorno. Gilenya® non cura la sclerosi multipla ma è mirata a migliorare la sintomatologia, rallentando il progredire della malattia ed eventuali ricadute.

Controindicazioni

Gilenya® viene controindicato in pazienti ipersensibili a fingolimod o ad una sostanza appartenente alla stessa famiglia terapeutica o ad un eccipiente presente nella composizione. Gilenya® non deve essere somministrato ai pazienti affetti da sindrome di immunodeficienza o a pazienti immunocompromessi sottoposti a trattamenti a base di immunosoppressori o per coloro sotto chemioterapia. Pazienti che presentano un rischio di infezione opportunistica, infezione cronica o infezione attiva grave non devono utilizzare questo farmaco. Gilenya® non deve essere prescritto neanche in caso di insufficienza epatica grave (classe di Child-Pugh) o cancro evolutivo. Gilenya® non è indicato neanche in caso di gravidanza e allattamento.

L’impiego di questo medicinale è controindicato con molecole quali diltiazem, verapamil, atenololo, ivabradina, digossina, pilocarpina, farmaci appartenenti alla famiglia delle anticolinesterasiche, carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, immunosoppressori e immunomodulatori. I pazienti trattati con Gilenya® non possono ricevere vaccini con virus vivo attenuato e devono rispettare un intervallo minimo di 2 mesi dopo l’arresto del trattamento, prima di farsi vaccinare.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati di frequente rapportati durante il trattamento con Gilenya® sono un aumento del rischio di infezioni batteriche, funginee e virali; vertigini, cefalee, depressione, disturbi cardiaci (quali prolungamento dell'intervallo QTc, bradicardia); ipertensione arteriosa, aumento degli enzimi epatici; disturbi visivi quali edema oculare; interferenza con le analisi sierologiche. In casi rari leucoencefalopatia multifocale progressiva; sindrome d’encefalopatia posteriore; carcinoma basocellulare.