Vacanze in Grecia: guida per evitare brutte sorprese

Una vacanza serena nell'Egeo si può fare. A patto di prendere qualche piccola precauzione per non restare incagliati nella crisi greca. Ecco i consigli da tenere presente per un viaggio in Grecia.


Ogni anno le isole greche sono meta di milioni di turisti.


Se si può andare in vacanza in Grecia quest’anno, se è meglio evitare, e cosa è bene portarsi dietro e cosa no. Ovvero le domande che non sai se puoi fare ad alta voce: suona politicamente scorretto - nel pieno del braccio di ferro sul debito tra Atene e l’Unione europea e di fronte ai pensionati in coda per ritirare quattro spiccioli con cui sopravvivere – ragionare di traghetti, alberghi, ristoranti, carte di credito e insenature che si specchiano nelle acque cristalline dell’Egeo. Non ci sono però solo falchi speculatori, pronti a calare sulle spoglie del paese che ha rifiutato in blocco le proposte di risanamento dell’Europa (al referendum i no hanno superato il 60%). Ci sono anche famiglie che hanno prenotato un posto al sole per la pausa estiva e cercano di evitare di buttare a mare l’acconto versato, europei che si sentono fratelli dei greci finiti sull’orlo della bancarotta e spendono volentieri in Grecia – già che ci siamo, può essere un piccolo aiuto -. Insomma, gli uomini e le donne della strada.

Il dilemma del bancomat 

È senz’altro imprudente sbarcare sul suolo greco senza una piccola scorta di contantiÈ vero che il tetto ai prelievi non vale per le carte appoggiate su conti correnti stranieri, ma è altrettanto vero che gli istituti greci potrebbero trovarsi sprovvisti della materia prima, ovvero le banconote. Il flusso di denaro dipende dalle trattative che, chiusa la fase del referendum, il governo greco dovrà rimettere in piedi con l’Europa e con la Banca centrale europea. D’altra parte i veterani delle isole più piccole sanno che può succedere, nei centri minori, di trovarsi in luoghi dove gli sportelli sono pochi e funzionano un po’ a singhiozzo. È sicuro, infine, che almeno per quest’estate albergatori e ristoratori greci preferiranno di gran lunga il contante: per loro il tetto ai prelievi, almeno in questo momento, è la regola.

Un cittadino europeo può portare fino a 10mila euro in Grecia (e in qualunque altro paese dell’Unione) senza avere difficoltà alla dogana. È bene però tenere presente che, se l’emergenza non dovesse risolversi, il governo di Atene potrebbe decidere di mettere un tetto all’esportazione di contanti. Ci si potrebbe cioè trovare nell’imbarazzante situazione di non riuscire a riportare a casa il denaro non speso. Si tratta di un’eventualità molto remota, ma la crisi greca ha già inanellato una lunga serie di eventualità molto remote che poi si sono verificate: meglio portare il denaro che serve.

Non dimenticate i medicinali

La mancanza di contanti di queste settimane ha messo a dura prova gli approvvigionamenti nei negozi greci. Anche nelle farmacie: sempre per eccesso di prudenza, è consigliabile portare con sé i farmaci d’emergenza (antipiretici, antinfiammatori eccetera) oltre naturalmente alle terapie specifiche. In un angolo di paradiso sperduto trovare un’aspirina potrebbe essere meno facile del previsto. Altrettanto prudente, in un paese con i conti pubblici allo stremo, sincerarsi di avere con sé una polizza assicurativa sanitaria per le vacanze, che garantisca la copertura dei costi in caso di malattia o infortunio e della necessità di rientrare a casa. Niente più che sana scaramanzia, si intende. 

Il rischio di scioperi a sorpresa

Quando i greci si mettono di traverso, come accade nel resto del mondo, proclamano uno sciopero. E se i greci proclamano uno sciopero, c’è da scommetterci che tra i primi a incrociare le braccia ci saranno gli addetti del settore trasporti. Uno dei punti controversi della trattativa sul debito gira intorno alle esenzioni fiscali concesse agli armatori. Se il governo di Atene dovesse decidere di ridurle, è facile che i traghetti si blocchino. Quindi, meglio controllare fino al momento prima di partire bollettini e news sull’argomento.

La folla variopinta di piazza Syntagma, dove si concentrano le manifestazioni ad Atene, può essere uno spettacolo da ricordare. Non è però il posto ideale per le famiglie: spesso con le proteste si registrano scontri tra la polizia e gruppi di manifestanti. Meglio evitare, soprattutto se si viaggia con bambini, di trovarsi in situazioni di tensione. Sempre ad Atene, gli altri luoghi “caldi” sono in piazza Omonia e dintorni, nel quartiere di Exarchia, e vicino al Politecnico, dalle parti del museo archeologico. Meglio evitare anche di lasciare l’auto parcheggiata in strada o incustodita di notte.

Viaggiare sicuri

Il ministero degli Esteri ha un sito dove è possibile registrare, volontariamente, i propri dati e i dettagli del viaggio che si intende fare. In caso di emergenza sarà più facile per la Farnesina organizzare eventuali rientri urgenti. La registrazione è possibile da 30 giorni prima della partenza, e successivamente si possono modificare date e tappe della vacanza. Due giorni dopo la data indicata per il rientro, il sito cancella i dati sul viaggio.

Insomma: andare in Grecia senza troppi timori si può. L'essenziale è prendere qualche piccola precauzione per evitare di finire incagliati nella crisi dell'euro. Tenendo presente che tra l'altro, nei periodi di difficoltà economica, i prezzi tendono a scendere.

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