Kenacort®: indicazioni, posologia ed effetti secondari

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Kenacort® è un farmaco corticosteroide a base di triamcinolone acetonide utilizzato per il trattamento di rinite allergica.



Indicazioni

Somministrato per iniezioni intramuscolari, Kenacort® è indicato per il trattamento della rinite allergica stagionale, dopo l’invalidità dei trattamenti di prima linea a base di farmaci antistaminici, corticoide orali e nasali. Inoltre, questo farmaco è consigliato, in dermatologia, anche per trattare cicatrici cheloidi e, in reumatologia, per alleviare l’artrite infiammatoria e l’artrosi. In funzione dell’obiettivo terapeutico, le iniezioni di Kenacort® possono essere realizzate intrarticolari, intralesionali o intramuscolari profonde.

Controindicazioni

L’utilizzo di Kenacort® p sconsigliato in caso di sensibilità agli eccipienti; in presenza di una virosi tipo epatite, herpes o varicella in evoluzione; stati infettivi, disturbi della coagulazione sanguigna; trattamenti anticoagulanti disturbi psicotici non equilibrati, vaccini vivi nell’organismo. Da non somministrare ai neonati, poiché contiene alcool benzilico.

Effetti indesiderati

Tra gli effetti secondari correlati ad una corticoterapia per iniezioni vi si trovano: disturbi gastrointestinali, ulcere duodeanli, ulcerazioni dell’intestino tenue, emorragie, pancreite acuta; disturbi idro-elettrolitici: ipokalemia, insufficienza cardiaca congestiva, ritenzione idrosodica, ipertensione; disturbi metabolici quali sindrome di Cushing iatrogena, atrofia corticosurrenalica, abbassamento della tolleranza di glucosio; disturbi muscolo scheletrici: osteoporosi, frattura patologica, osteonecrosi asettica della testa del femore; disturbi neuropsichiche: insonnia, euforia, eccitazione; disturbi oculari, glaucoma, cataratta.

Avvertenze

La somministrazione di un farmaco corticoide per via parenterale deve essere oggetto di un’asepsi minuziosa, ma anche di una sorveglianza medica attenta. Infatti, l’uso prolungato o un dosaggio non corretto di questo farmaco può causare uno squilibrio importante, soprattutto in pazienti diabetici, ipertesi o con problemi psicopatici.