Kayexalate®: indicazioni, posologia ed effetti secondari

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Kayexalate® è un farmaco consigliato nel trattamento di eccesso di potassio nel sangue (iperkalemia).



Indicazioni

Commercializzato sotto forma di polvere per sospensione orale e rettale, Kayexalate®
contiene dei microbead di sodio polistirene sulfonato. Questa resina che scambia cationi favorisce la liberazione di ioni di sodio e di potassio. Essa permette, infatti, lo scambio tra il potassio e il sodio, riducendo di fatto il tasso di potassio presente nel sangue. I microbead sono poi eliminati per via urinaria. Queste proprietà farmacologiche sono naturalmente applicate in un contesto in cui vi è stata diagnosticata un’iperkaliemia. La posologia giornaliera raccomandata varia in funzione del tasso di potassio misurato in precedenza grazie ad un prelievo di sangue del paziente.

Controindicazioni

La somministrazione di Kayexalate® in caso di ipersensibilità al farmaco o ad uno dei suoi eccipienti presenti nel composto farmacologico; in presenza di kaliemia inferiore ai 5 mmol/l o di un disturbo intestinale ostruttivo; somministrato, per via orale, nei bambini neonati che presentano una bassa motricità intestinale.

Effetti indesiderati

L’utilizzo prolungato di questo farmaco può potenzialmente provocare disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, anoressia, costipazione; ipokaliemia; ipocalcemia; ipomagnesemia; ritenzione idrosodica. Raramente sono state manifestati dei fecalomi, se il farmaco è somministrato per via rettale, o delle occlusioni intestinali, colite ischemica o ulcerazione del tratto gastro intestinale.

Avvertenze d’uso

L’inizio di un trattamento a base di Kayexalate® deve avvenire in un contesto medico ben sorvegliato. Infatti, il paziente è tenuto monitorare il dosaggio regolare di potassio sanguigno come anche gli elettroliti (magnesio e calcio). L’obiettivo della terapia è quella di mantenere il potassio attorno ai 5 mmol/l. In caso di costipazione, l’arresto della terapia è richiesto per consentire all’intestino di ritornare alla sua motricità naturale, e di conseguenza, permettergli di eliminare i microbrads di sodio polistirene sulfonato.