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Exelon®: scheda tecnica del farmaco

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Exelon® appartiene alla famiglia farmacologica degli anticolinesterasici ed è utilizzato nel trattamento delle forme da lievi a moderatamente severe di malattia di Alzheimer. In commercio questo medicinale è presente sotto forma di cerotto transdermico e non solo.


Exelon® cerotto transdermico, soluzione bevibile o capsule

Disponibile sotto forma di dispositivo transdermico (cerotto), capsule o soluzione bevibile, Exelon® è utilizzato nel trattamento di pazienti affetti da una forma da leggera a moderatamente severa di malattia di Alzheimer o da demenza associata a malattia di Parkinson idiopatica. La dose raccomandata all’inizio del trattamento è di 1,5 mg 2 volte al giorno, la posologia sarà poi aumentata dallo specialista in funzione della tolleranza del paziente, in modo da raggiungere la dose di mantenimento, che varia da 3 a 6 mg 2 volte al giorno.

Controindicazioni

La somministrazione di Exelon® è controindicata in caso di ipersensibilità conosciuta ai derivati dei carbamati, alla sostanza attiva o ad uno degli eccipienti contenuti nel farmaco. L’impiego di Exelon® è sconsigliato, inoltre, in caso di precedenti reazioni allergiche da contatto dopo l’applicazione di un derivato trans dermico.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali riscontrati nell’utilizzo di Exelon® sono disturbi psichiatrici (agitazione, ansia, confusione), perdita dell’appetito associata a dimagrimento, disturbi del sistema nervoso (vertigini, tremori, sonnolenza, mal di testa), disturbi gastroenterici (nausea, vomito, mal di pancia, dispepsia), stanchezza o sensazione di malessere generalizzata.

Principio attivo e precauzioni d’uso

Il principio attivo dell’Exelon® è la rivastigmina. Questo inibitore dell’acetil e della butirilcolinesterasidi tipo carbamato ha un effetto positivo sulla degenerazione cognitiva, che dipende dalle vie colinergiche. La somministrazione di questo farmaco deve avvenire sotto stretto controllo medico e deve anche essere oggetto di uno specifico dispositivo, facendo intervenire nei pazienti con malattia avanzata un aiuto a domicilio.