Levodopa: a cosa serve

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La levodopa è una molecola utilizzata nella terapia della malattia di Parkinson, venduta con diversi nomi commerciali la cui somministrazione avviene per via orale (compresse rivestite). La levodopa è sempre associata a 1 o 2 sostanze attive.


Levodopa Carbidopa Entacapone Orion

La levodopa è un anti Parkinson utilizzato per alleviare i sintomi di questa malattia. Per essere pienamente efficace è sempre combinata con la carbidopa e l’entacapone o la carbidopa e il benserazide. La posologia va adattata ad ogni paziente e aggiustata se necessario. Le compresse e le capsule gelatinose si somministrano per via orale con un bicchier d’acqua in un qualsiasi momento della giornata.

Cos’è e meccanismo d’azione

La levodopa è un anti Parkinson dopaminergico che una volta nello stomaco è trasportata nel sangue fino al cervello ed è allora convertita in dopamina, un neurotrasmettitore che interviene in diversi comportamenti e in alcune sensazioni. Questo apporto viene a colmare la carenza di dopamina osservata nel cervello nei gangli della base(nuclei grigi centrali), facilitando così la comunicazione tra le cellule nervose.

Nome commerciale

La levodopa entra nella composizione di diversi farmaci, proposti in differenti concentrazioni tra i quali figura il Levodopa Carbidopa Entacapone Orion, commercializzato anche come Stalevo®. Numerosi laboratori hanno immesso sul mercato anche forme generiche.

Controindicazioni

La levodopa non deve essere prescritta in caso di severa insufficienza epatica, di glaucoma ad angolo chiuso o di tumore delle ghiandole surrenali (feocromocitoma). Inoltre, questa molecola non deve essere utilizzata durante la gravidanza e l’allattamento, né associata ad un inibitore delle monoaminoossidasi(IMAO).È, infine, anche controindicata in persone che abbiano sofferto nel passato di una sindrome maligna da neurolettici.

Effetti collaterali

Per le numerose precauzioni d’impiego di cui è fatta oggetto, l’utilizzo di questa sostanza attiva richiede grande prudenza. Le persone che soffrono di disturbi cardiaci o renali non devono assumerla. Fra gli effetti collaterali più frequenti figurano insonnia, ansia, anemia, nausea, diarrea e dolori muscolari.