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Febbre gialla: sintomi, cause e trattamento

La febbre gialla, che in Africa colpisce 200 000 persone e provoca 30 000 morti l’anno, non ha ancora, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un trattamento specifico. Il solo modo di protezione efficace resta il vaccino.


Definizione

La febbre gialla è una grave malattia infettiva dovuta ad un flavivirus, trasmissibile per via animale (spesso dalle scimmie), o tramite l’intermediario di una zanzara. Questa malattia provoca un’importante febbre di apparizione brutale ed una congestione del viso. L’evoluzione può portare alla disperazione della malattia in qualche giorno o può aggravarsi e portate ad uno stato di shock con ipotermia, ittero e sangue nel vomito. In questo secondo caso la febbre gialla può portare alla morte. Il trattamento di questa malattia virale è soprattutto preventivo e sintomatico.
Questa malattia virale è responsabile di vaste epidemie in Africa e in America del Sud e centrale. Secondo alcune fonti storiche questo disturbo era noto già più di 400 anni fa. Le manifestazioni cliniche della malattia possono andare da sintomi benigni ad altri potenzialmente mortali. Alcuni malati possono essere colpiti da ittero, motivo per cui la malattia prende il nome di febbre gialla”. Anche se si dispone di un vaccino efficace da più di 60 anni, la febbre gialla continua a uccidere ed il numero di persone colpire non smette di aumentare da una ventina d’anni, il ché fa della febbre gialla un problema di sanità pubblica.

Cause

La malattia è dovuta ad un virus della febbre gialla, appartenente al gruppo dei flavivirus. In Africa esistono due tipi distinti di virus a seconda della zona (Africa del ovest e Africa dell’est). Dal 1974 un solo tipo di virus colpisce l’America del Sud e l’America Centrale. Le zanzare sono i principali portatori di questo virus e trasmettono la malattie delle scimmie all’uomo e da uomo a uomo.

Sintomi

Generalmente il virus resta silenzioso per un periodo d’incubazione di 3 giorni. In seguito la malattia può evolvere in due fasi: una acuta ed una tossica.

Prima fase o fase acuta

In alcuni casi questa fase può essere asintomatica, ma la maggior parte del tempo una serie di sintomi accompagnano questa fase. Febbre, dolori muscolari (soprattutto dorsali), cefalea, brividi, anoressia, nausea e vomito sono i sintomi che si presentano nella prima fase della malattia.
In tre o quattro giorni i sintomi spariscono nella maggior parte dei malati, che avvertano poco a poco dei miglioramenti. Tuttavia il 15% tra questi può attraversare un’altra fase detta tossica.

Fase tossica

Nella fase tossica della malattia i sintomi sono riapparizione della febbre, un rapido colorito giallo (effetto dell’accumulo di bilirubina), emorragie a livello della bocca, del naso, degli occhi e dello stomaco, tracce di sangue nelle feci e nel vomito e deterioramento della funzione renale
Il 50% dei malati he sono entrati in questa fase muore tra i 10 e i 14 giorni successivi. L’altra metà sopravvive senza delle importanti sequele.

Diagnosi

La malattia può esser facilmente confusa son altre malattie infettive come la malaria, il tifo, la febbre emorragica virale, epatite virale o un’intossicazione. Esami di laboratorio permettono di precisare la diagnosi: dei testi sierologici possono reperire gli anticorpi prodotti in risposta all’infezione del virus.

Trattamento

Come detto il vaccino è il solo trattamento finora conosciuto. Prima di recarsi in destinazioni a rischio si consiglia di consultare il vostro medico. Non esistono dei trattamento per la febbre gialla, ma idratazione può aiutare. In caso di infezione vengono somministrati dei farmaci antibiotici.

FOTO:© Patricia Hofmeester/123RF
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