Encefalite giapponese: cause, sintomi e trattamento

L’encefalite giapponese, presente in diversi paesi dell’Asia, è un disturbo virale raro e generalmente benigno. Il punto sulle zone a rischio, i sintomi e i casi in cui è necessario un vaccino.

Definizione

L’encefalite giapponese è una patologia virale il cui vettore è la zanzara Culex tritæniorhynchus. Dopo un periodo di incubazione, che va da una a due settimane, il virus dell’encefalite giapponese può sia non portare alcun sintomo (nella maggior parte dei casi) sia provocare mal di testa, febbre (fino a 41°), un mal essere generale, rigidità della nuca, convulsioni e in alcuni casi molto gravi portare al coma. L’encefalite giapponese porta alla morte fino al 60% dei soggetti colpiti. Il virus non si trasmette da uomo a uomo.

Cause e fattoti di rischio

L’encefalite giapponese è causata da un virus trasmesso dalle zanzare: un flavivirus simile a quello della dengue e della febbre gialla.
La zanzara vettore del virus dell’encefalite giapponese è la Culex tritæniorhynchus, insetto che popola le zone rurali site in prossimità delle risaie inondate. La trasmissione più frequente avviene nelle stagione calda ed in quella della pioggia, in particolare durante la notte quando la zanzara punge il soggetto. Alcune attività sono considerate a rischio, se praticate a prossimità delle zone di irrigazione: ciclismo, campeggio, lavori in esterno o notte all’addiaccio. 
Questa malattia è presente nei paesi dell’Asia dell’Est e del Sud-Est, e si estendo alla regione del Pacifico occidentale, fino all’estremo Nord dell’Australia.

Sintomi

L’encefalite giapponese non presenta generalmente dei sintomi gravi. Di norma il soggetto colpito soffre di febbre e cefalea, ma può finanche non riscontrare alcun tipo di sintomo. In alcuni casi, però, la malattia può portare delle gravi conseguenze sulla salute e mettere in pericolo la vita del paziente che presenterà febbre molto alta, cefalea, rigidità a livello della nuca, sensazione di disorientamento, convulsioni e addirittura paralisi o coma. Le persone colpite da una grave encefalite giapponese possono conservare, in seguito, delle sequele neurologiche come disturbi del linguaggio, convulsioni e paralisi.

Trattamento e prevenzione

Non esiste un trattamento specifico per le cura dell’encefalite giapponese, si cerca quindi di ridurre gli eventuali sintomi. Le persone che viaggiano nelle zone potenzialmente esposte sono invitate a proteggersi dalle punture di zanzara tramite dei prodotti repulsivi da applicare sul corpo, vaporizzatori ambientali, zanzariere ed abiti che comprano la maggior parte del corpo.
È possibile farsi vaccinare contro l’encefalite giapponese, ma tale procedura non viene proposta sistematicamente ai viaggiatori, la si consiglia nelle seguenti situazioni: soggiorno di una durata superiore ai 30 giorni e pratica di attività all’esterno frequenti, in particolare nelle zone umide.

FOTO:© anest/123RF

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