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Omeprazolo: a cosa serve ed effetti collaterali

Omeprazolo 20mg contiene il principio attivo dell’omeprazolo e appartiene alla classe dei farmaci chiamati inibitori della pompa a protoni ed è atto diminuire la quantità di acido prodotta dallo stomaco.


Adulti

Omeprazolo 20mg è utilizzato per il trattamento del reflusso gastroesofageo, l’ulcera duodenale (parte alta dell’intestino o dell’ulcera gastrica, ulcere gastriche, ulcere infette dal batterio helicobacter pylori prescritti in associazione ad antibiotici atti al trattamento dell’infezione dell’ulcera) degli adulti. Questo farmaco è ugualmente indicato per il trattamento delle ulcere dello stomaco in associazione ad antinfiammatori non steroidei (FANS) e per la prevenzione di ulcere, o in caso di sindrome di Zollinger-Ellison.

Bambini

Omeprazolo è utilizzato per il trattamento del reflusso su bambini di almeno un anno di età e con un peso superiore o uguale a 10kg. Per i bambini sopra i 4 anni e gli adolescenzi, l’omeprazolo viene utilizzato anche per il trattamento di ulcere infette dal batterio helicobacter pylori,in associazione ad antibiotici.

Effetti collaterali

L’omeprazolo, capsula gastro-resistente è controindicata in caso di alelrgia al suo principio attivo o ad altri componenti contenuti nei farmaci omeprazolo da 20mg, quali Antra, Omeprazen, Mepral. Si raccomanda di evitare l’omeprazolo se si è allergici ad uno degli inibitori della pompa a protoni, pantoprazolo, lanzoprazolo, rabeprazoolo, esomeprazolo, o in caso si assumino farmaci atti al trattamento dell’AIDS, come il nelfinavir. Si raccomanda, previa assunzione, di chiedere un consulto al proprio medico curante o al farmacista.

Precauzioni

Prima di assumere farmaci contenenti omeprazolo è bene consultare il proprio medico in caso di perdita di peso, disfagia (difficoltà a deglutire), dolori allo stomaco, disturbi digestivi, vomito, feci neraste o sangue nelle feci, diarrea grave o persistenze, disturbi epatici gravi.

Trattamento a lungo termine

L’assunzione di omeprazolo per periodi a lungo termine, superiori ad un anno, può aumentare il rischio di frattura dell’anca, dei polsi o delle vertebre. Avvertire il medico curante se si soffre di osteoporosi o se si assumono cortisone. Il farmaco è sconsigliato a chi presenta un’intolleranza al fruttosio, presenta una sindrome di malassorbimento del glucosio e del galattosio o un deficit di saccarasi e isomaltasi.

Interazione con altri farmaci

Non assumere omeprazolo in caso si assumino altri farmaci sotto presscrizione medica come il nelfinavir, utilizzato per HIV; chetoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (utilizzti per le infezioni gunginee), farmaci a base di digossina (per la cura di disturbi cardiaci), diazempam utilizzto in caso di stadi d’ansia, epilessia o come rilassante muscolare, fenitoina per l’epilessia. Tra gli altri da citare: rifampicina, atazanvir, tacrolimus, iperico, cilostazol, saquinavir, clopidogrel. Farmaci anticoagulanti atti a defluire il sangue, quali warfarino altri anti-vitamina K necessitano di un monitoraggio medico e dell’eventuale arresto della somministrazione di farmaci a base di omeprazolo. Stesse precauzioni e monitoraggio per l’assunzione combinata di antibiotici e, amoxicillina e claritromicina, con l’omeprazolo a cura dell’ulcera.

Gravidanza e allattamento

Consultare il proprio medico in caso di stato di gravidanza o allattamento prima di assumere omeprazolo.

Effetti indesiderati

L’insorgenza di dispnea, gonfiore alle labbra, lingua, gola, corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nella deglutizione sono tra le gravi reazioni allergiche, rare, che l’assunzione di omeprazolo può causare. La presenza di rush cutaneo, con bolle o desquamazione, ittero, urine scure e affaticamento grave necessitano di attenzione medica urgente. Di frequente si possono manifestare mal di testa, diarrea, dolori gastrici, costipazione, flatulenza, nausea e vomito. Più raramente, invece, possono essere osservati rigonfiamenti dei piedi e delle caviglie, insonnia, vertigini, formicolio, sonnolenza, malessere, eruzioni cutanee e orticarie, prurito e modificazione del bilancio sanguigno epatico.
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