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Lady Diana e Carlo: "Lei, vittima di paranoie"

Sally Bedell Smith pubblica la biografia "Principe Carlo: le passioni e i paradossi di una vita improbabile" e svela i retroscena di Lady Diana "vittima di paranoie e problemi psicologici".
 

Lady Diana "vittima di paranoie",arriva la biografia shock "Principe Carlo: le passioni e i paradossi di una vita improbabile".

 

Che il matrimonio tra Lady Diana e il Principe Carlo "non s'avesse da fare" né il 29 luglio 1981, "né mai" è qualcosa di tristemente noto, che però le "colpe" di questa unione infelice non fossero tutte dell'erede al trono (e del suo amore, tanto sincero quanto extra-coniugale, con Camilla Parker Bowles) è qualcosa di molto meno conosciuto. A far luce sulle mancanze coniugali della Principessa Triste, così, ci ha pensato la biografia di Sally Bedell Smith intitolata Principe Carlo: le passioni e i paradossi di una vita improbabile e scritta con l'intento di far luce su quello che fu tutto tranne che una favola d'amore.

Il libro, scritto con la collaborazione di Pamela Hicks, amica fedele di Carlo e di Kensington Palace, racconta infatti che, fin da principio, il figlio della regina Elisabetta non aveva alcuna intenzione di convolare a nozze con Diana Spencer ma che il matrimonio fu imposto da papà Filippo perché la sposina "era vergine" e perché Carlo e Diana erano stati fotografati insieme. "Non era innamorato - commenta adesso il Daily Mail - non era pronto. Ma psicologicamente ha interpretato il diktat del padre come un atto di bullismo e una coercizione”. E l'ha seguito.

Da qui, ecco l'inizio di un ménage coniugale tutt'altro che lieto con Lady Diana che, si legge, essendo "vittima delle sue paranoie e dei suoi problemi psicologici" era "ingestibile e scontrosa con il marito" al quale non perdeva occasione di ricordare che "non sarebbe mai salito al trono" e che - secondo la Bedell Smith - aveva l'abitudine di "picchiare in testa quando lo trovava inginocchiato accanto al letto a pregare". D'altra parte che Diana fosse disperata all'idea di attraversare la navata della St Paul Cathedral avvolta in un abito avorio di taffetà, seta e pizzi antichi con uno strascico lungo sette metri era già (ampiamente) stato comunicato dalla diretta interessata che a pochi giorni dalle nozze, dopo essere scoppiata a piangere in pubblico in occasione di una partita di polo, "arrivò a tagliarsi con delle schegge di vetro di fronte a Carlo per attirare la sua attenzione".

Niente da fare, però. Il matrimonio regale si celebrò e, di fronte a 750 milioni di telespettatori (piazzati davanti alle televisioni di tutto il mondo) e 600mila sudditi accorsi in quel di Londra, ebbe inizio l'incubo. Un incubo che, si scopre oggi, fu tale sia per l'uno che per l'altra.

 

Copyright foto: Kika Press

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