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Aborto in Texas: medici autorizzati a mentire alle madri

Il Texas approva il Bill 25, legge che (se approvata in Senato) autorizzerà i medici a mentire alle donne incinte di bambini disabili. La risposta della democratica: "multiamo chi si masturba". 

Il Bill 25 autorizzerà i medici a mentire alle donne rispetto agli esiti dei test prenatali. © Olesia Bilkei/123RF


Beata ignoranza: il Bill 25, ribattezzato wrongful-birth (parto illegittimo), ha aperto le gabbie del parlamento texano. Approvato alla Camera, ora al vaglio del Senato, il disegno di legge in questione autorizza i medici a mentire alle donne incinte pur di non farle abortire e, soprattutto, pur di proteggere i medici da eventuali ripercussioni legali: il feto manifesta segni di disabilità? Non ditelo alle madri, tanto poi non potranno fare causa a nessuno, nemmeno se ai tempi della gravidanza qualcuno lo sapeva. Anzi, già che ci siamo, aboliamo i test prenatali.

Tanto per capire le acque torbide in cui rischia di annegare il diritto all'aborto, basta ricordare che, tra infiammate polemiche, di recente è stato approvato il Senate Bill 415, legge che impedisce la dilatazione e l'evacuazione, pratiche comuni per l’interruzione volontaria di gravidanza nel secondo trimestre. Ora gli ideatori del Bill 25 vanno oltre, legittimando una menzogna di tale portata con il diritto alla vita: “È inaccettabile - ha fatto sapere il senatore repubblicano Brandon Creighton - che i dottori vengano penalizzati per aver accolto la sacralità della vita umana". Molto meglio rinunciare a un diritto.
 

La democratica Jessica Farrar ha proposto la Man’s right to know Act (l’uomo ha il diritto di sapere). © YouTube

Superati i limiti del lecito, vale tutto, avrà pensato la democratica Jessica Farrar lanciando la Man’s right to know Act (l’uomo ha il diritto di sapere), una strepitosa provocazione: la vita vi sta così a cuore? Allora gli uomini che si masturbanoper fini ricreativi” verranno sanzionati: “Va punita, con una multa di 100 dollari, ogni eiaculazione al di fuori di una vagina o di una banca del seme in quanto atto contro un bambino mai nato e delitto alla santità della vita”. E ancora: apriamo un “registro d’assistenza masturbatorio”, inauguriamo “programmi di astinenza totale” e chi ha bisogno della pillolina blu, di una vasectomia o di una colonscopia si metta in fila che i tempi si allungano. Nell’attesa che il senno torni di moda in Texas, c’è ben poco da ridere.

Il documento intitolato « Aborto in Texas: medici autorizzati a mentire alle madri » dal sito Magazine delle donne (magazinedelledonne.it) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.