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Cucina shabby chic: arredamento e dettagli ad hoc

Per creare una cucina in salsa shabby chic è importante fare le giuste scelte sia nell'arredamento di base sia nei dettagli: ecco come non sbagliare.  

L'immancabile etagère della cucina in salsa shabby chic con le stoviglie a vista. © oksix/123RF

Arredamento shabby in cucina

A proposito di stile shabby, per definizione fintamente trasandato, è importante sottolineare la bellezza delle imperfezioni. Perciò, cucina in muratura o meno, la differenza la fanno i materiali e le tonalità che devono essere rigorosamente naturali e mai uniformi. Benvenute quindi piastrelle di maiolica, di cotto o di pietra che evocano un gusto rustico, provenzale o vintage. Per rendere più caldo e accogliente l’ambiente, il lavandino è in ceramica o in pietra, le ante sono in ferro battuto o legno massello (ovviamente) spazzolato o decapato e le finiture rigorosamente artigianali, magari in cotto smaltato. Per quanto riguarda i colori alle pareti, invece, è bene orientarsi sulle tonalità pastello che evocano la natura: giallo mimosa, lavanda, azzurro e verde anzitutto ma anche grigio perla, le sfumature del tortora e il blu di Prussia.    

Stile shabby: dettagli vintage

Per dare alla cucina un sapore shabby chi è necessario procurarsi i dettagli giusti facendo razzie nelle soffitte, nelle cantine e nei mercatini delle pulci: vecchie pentole in rame o latta, vecchi servizi da tèstoviglie in ceramica, magari rivisitate con il découpage, caraffe decorate in stile provenzale, bicchieri in vetro colorato, candele, vasetti di varia natura da esporre, rigorosamente nelle tipiche etagère o credenze a giorno (in legno decapato) dalle forme arrotondate. E ancora: lampadari in vimini, strofinacci in lino, qualche pizzo e merletto qua e là e un immancabile vaso di fiori freschi sul tavolo. Lo stile shabby è servito anche in cucina.