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Sesso anale: la via più sicura per raggiungere l’orgasmo

Un'indagine di Mona Chalabi rivela che il 94% delle donne che pratica sesso anale raggiunge l'orgasmo. Felix Salmon: "è una sorta di favore economico".

I dati rivelati da Mona Chalabi, sull'orgasmo raggiunto attraverso il sesso anale, hanno scatenato un acceso dibattito.


Mona Chalabi vi rivelerà qualcosa che tutti sanno (stando ai dati) ma in pochi ammettono: il sesso anale garantisce l’orgasmo. A uomini e donne, nessuno escluso, con percentuali altissime. La scoperta rivelata da Mona Chalabi, l'esperta di data-journalism per il sito FiveThirtyEight, arriva dopo aver rastrellato i dati della National Survey of Sexual Health and Behavior (NSSHB), ovvero il più vasto studio che sia mai stato fatto in materia di sesso tra esseri umani: seimila persone, tra i 14 e i 94 anni, passate al setaccio da un team dell’Indiana University. 

Per arrivare alle sue deduzioni che hanno generato un certo scalpore tra gli esperti in materia, Mona Chalabi ha scremato il campione preso in esame per concentrarsi sulla fascia tra i 18 e i 59 anni, per lo più eterosessuale e, in particolare, sulle risposte che avevano a che fare con l'ultimo rapporto sessuale. Quello che è emerso è tanto scontato quanto inatteso.

I luoghi comuni trovano l’ennesima conferma: il 91% degli uomini raggiunge regolarmente l’orgasmo a dispetto del 64% delle donne; donne che, a riguardo, mentono visto che l’85% degli interpellati si è dichiarato certo che la partner avesse raggiunto il picco del piacere, e che, in generale, gradiscono i preliminari tanto che l’81% lo raggiunge con il cunnilingus

Ma è in quel 94% delle donne e 100% degli uomini (anche se qui il campione si riduce a 25 uomini e 31 donne) che ha dichiarato di aver raggiunto l’orgasmo con il sesso anale che sono arrivate le sorprese. D’altra parte, un’approfondita ricerca sull’argomento condotta all’inizio del 2015 da The Journal of sexual medicine ha rivelato che quattro ragazze su dieci, nella fascia d’età che va dai 20 ai 24 anni, l’hanno provato. Quasi il triplo di vent’anni fa. E allargando lo sguardo fino alle quarantenni la percentuale è raddoppiata. il fatto che gli sia anche piaciuto è una buona notizia. 

Tra chi ha cercato una spiegazione sulla popolarità del sesso anale c’è Felix Salmon, noto giornalista finanziario: “penso che aumenti la spinta verso la reciprocità, un concetto chiave nelle scienze sociali, compresa l’economia. Se qualcuno fa qualcosa di generoso per te, ti senti in dovere di fare qualcosa per lui in cambio. Questo dato ci dice che quando un uomo ha un rapporto anale con una donna, la donna gli sta facendo un favore in senso economico. E che più di ogni altra pratica sessuale, il sesso anale spinge l’uomo a impegnarsi più possibile per assicurarsi che la donna abbia un orgasmo”. La teoria - in realtà la pratica tra le coppie che non scoppiano perché non smettono di stupirsi a vicenda - si basa sulla certezza che sia “molto difficile raggiungere l’orgasmo ricevendo soltanto sesso anale e quindi probabilmente le donne che hanno ricevuto sesso anale hanno poi raggiunto l’orgasmo con un’altra pratica”.

Laura Duranti, psicologa specialista in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e sessuologia clinica conferma che “l’orgasmo anale non è molto frequente ma può risultare molto piacevole. La responsabile sarebbe una zona spugnosa composta da tessuti erettili – la spugna perineale – collocata tra le pareti dell’ano e della vagina, le cui implicazioni con il piacere femminile non sono ancora chiare”. D’altra parte, se i sex toys per il gentil sesso sono ormai uno dei prodotti più venduti ci sarà un motivo.  

Insomma, che alle donne piaccia per ottenere piacere in cambio o perché riescono a raggiungere il picco, in molte trovano più di un motivo per farlo. E il 94% delle volte raggiungono l'orgasmo

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