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Desiderio sessuale femminile: un'ora di sonno in più fa miracoli

Uno studio pubblicato sul "Journal of Sexual Medicine" ha dimostrato che un'ora di sonno in più aumenta del 14% il desiderio sessuale femminile.

Secondo lo studio apparso sul "Journal of Sexual Medicine" sonno e desiderio sessuale femminile sarebbero in stratta relazione.


Chi dorme non piglia pesci ma fa (di più) l’amore. O, per lo meno, ne ha più voglia. A mettere in relazione il sonno e il desiderio sessuale è uno studio apparso sul Journal of Sexual Medicine che consiglia alle donne che non hanno voglia di fare l’amore di dormirci su perché al risveglio, Morfeo potrebbe aver regolato i livelli. 

Buono a sapersi perché, come ricorda il Guardian in un'indagine datata 2012, la stanchezza ha rubato il podio al mal di testa nella classifica degli alibi più gettonati per rimandare l’appuntamento con il partner. Il problema è che, una ricerca a stelle e strisce dell’anno scorso, conferma che il 76% dei lavoratori si sente "stanco molti giorni della settimana". Tradotto: più che una scusa, è una (difficile) realtà con cui fare i conti, se si vuole evitare la deriva della coppia. 

Ebbene, secondo gli studiosi dell'università del Michigan coordinati da David Kalmbach, un'ora di sonno in più aumenta del 14% le probabilità di avere un rapporto il giorno successivo. Anche se le dirette interessate non mettono in relazione l’erotismo con il fatto di essere riposate, sembra che il sonno incrementi il livello di eccitazione misurato sul Female Sexual Function Index, la scala che indica la predisposizione femminile alle performance sotto le lenzuola. 

Tuttavia è presto per cantar vittoria perché “il desiderio femminile è misterioso di per sé: capirlo è difficile anche per noi", ammette Kalmbach. Per farsene un’idea basti pensare che dal 20% al 50% delle donne accusano problemi sessuali, dalla mancanza di libido all’anorgasmia e stabilire quale ambito della medicina possa trovare il bandolo della matassa è impresa ardua.

Rispetto ai problemi di lubrificazione, la qualità e la durata del sonno potrebbero avere un peso, sostiene Kalmbach dal momento che durante il sonno Rem (la fase dei sogni) il flusso sanguigno alle parti intime aumenta mentre, viceversa, una notte in bianco riduce i livelli di ormoni androgeni facendo crollare il desiderio. 

Qualche tempo fa Patricia Johnson, co-autotrice di Partners in Passion: A Guide to Great Sex, aveva ricondotto uno scarso desiderio sessuale alla mancanza di riserve d’acqua. Nel dubbio, e nell’attesa che la scienza trovi una spiegazione univoca, meglio rispettare le buone abitudini che potrebbero avere piacevoli e inaspettate conseguenze: si dorme dalle 7 alle 9 ore ogni notte e si beve tanto.

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