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Napoli, seviziato un ragazzino perché obeso

L'orrore in un autolavaggio: un 14enne è stato sodomizzato da tre ragazzi con il tubo di un compressore che gli ha devastato l'intestino. 

L'aggressore è accusato di tentato omicidio. La vittima ha subito un intervento di 7 ore: gli hanno asportato il colon.


I genitori non se ne accorgono, i figli ingrassano e la società li schiaccia. L'ultimo agghiacciante episodio è capitato in un autolavaggio di Napoli, mercoledì 8 ottobre 2014, nel terzo millennio. La vittima si chiama Vincenzo, ha 14 anni ed è un ragazzo di ottanta chili spalmati su un metro e settanta. Nemmeno così tanti, considerata la sua altezza. Ma la sua stazza è stata il pretesto sufficiente per un'aggressione brutale. Stava lavando il suo scooter quando tre ragazzi lo hanno braccato, lo hanno preso in giro accusandolo di essere obeso. E anche gay. Poi uno di loro - che di nome fa Vincenzo anche lui ma di anni ne ha 24 ed è padre di un bimbo di due - lo ha bloccato, gli ha abbassato i pantaloni e soffiando con un tubo d'aria compressa, gli ha lacerato l'intestino. "Era solo un gioco", ripetono gli aggressori e i loro genitori. Lui, la vittima, è stramazzato al suolo, è finito all'ospedale, gli hanno dovuto asportare il colon. Da ieri è nel reparto di terapia intensiva. Oggi le sue condizioni sono migliorate ma i medici non si sbilanciano: "è grave, e rimarrà ancora qualche giorno nel reparto di rianimazione".

Altro che gioco, tuona la madre "sono vigliacchi e senza cuore. Non penso che si giochi così. Per poco non l'hanno ucciso". La tragedia sfiorata per un soffio è solo la punta di un iceberg di un disagio sociale che sempre di più contagia compagni di classe, vicini di casa, conoscenti. Come in questo caso, dove le due famiglie - quella di Vincenzo e Vincenzo - abitano a poca distanza l'una dall'altro. La vicenda ha suscitato sdegno e sgomento. La Giunta comunale auspica "massima severità per i responsabili di questa violenza barbara". Anche il Garante per l'infanzia, Vincenzo Spadafora, non ha dubbi: "Bullismo? No, è violenza pura".

Confermano e sottoscrivono la psichiatra Donatella Marazziti, docente di psichiatria a Pisa, e Mario Campanella, presidente di Peter Pan onlus e coautore con la psicoterapeuta Maria Rita Parsi del volume Maladolescenza: "Sono almeno duecentomila i bulli in Italia, eredi di un nonnismo arcaico e tribale". 

Ora la giustizia farà il suo corso, il ventiquattrenne è accusato di tentato omicidio. Ma il problema dell'obesità e del bullismo tra i giovani resta. Anzi, dilaga.

Copyright foto: Istock

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