Levosulpiride: meccanismo d’azione ed effetti collaterali

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Levosulpiride è un principio attivo che può essere impiegato per diversi disturbi psicologici e fisici.



Che cos’è il levosulpiride

La levosulpiride è una molecola che viene adoperata per trattare psicosi come schizofrenia e disturbi d’ansia, ma anche come procinetico del sistema gastroenterico e antiemetico.
Questo principio attivo viene quindi impiegato nel trattamento di disturbi molto diversi come depressione, reflusso gastroesofageo, sindrome da intestino irritabile, sindrome di Tourette, ulcera peptica e vertigini, di origine centrale e/o periferica.

Meccanismo d’azione

La levosulpiride è un’antagonista dei recettori dopaminergici D2 ed agonista dei recettori serotoninergici 5HT4, questo ne giustifica l’uso come pro cinetico ed antiemetico nei disturbi del tratto gastroenterico e come antidepressivo ed antivertiginoso nei disturbi neuropsichiatrici.

Effetti collaterali

Fra i possibili effetti collaterali del levosulpiride ci sono amenorrea, ginecomastia, galattorrea, variazioni della libido, sindrome neurolettica maligna, ipotensione, sonnolenza, agitazione, discinesie e iperprolattinemia.

Il levosulpiride fa ingrassare?

Tra gli effetti della molecola levosulpiride figurano anche aumento di appetito e di peso. Per questo motivo si impiega questo principio attivo anche nel trattamento dell’anoressia, patologia spesso associata alla depressione.

Nome commerciale del levosulpiride

Il levosulpiride è presente in commercio sotto forma di compresse da 25,50 e 100 mg, gocce da 25 mg/ml e soluzione iniettabile 25 mg/2 ml di vario dosaggio con i nomi commerciali di Levobren® e Levopraid®.