Schizofrenia: significato, sintomi e cure

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Scoperta per la prima volta da Eugen Bleuler nel 1911, la schizofrenia è una psicosi caratterizzata da una disintegrazione della personalità e da una perdita di contatto vitale con la realtà. Essa inizia a manifestarsi nell’adolescenza o nell'età adulta, sotto i 35 anni. Anche se spesso minimizzata, la schizofrenia è una malattia mentale grave e invalidante, un disturbo psicotico che compromette la vita del paziente.


Significato

La schizofrenia è una malattia che colpisce il pensiero, il sistema emozionale così come i comportamenti della persona che ne soffre. Questa malattia appare generalmente all’inizio dell’età adulta, colpendo circa l’1% della popolazione. La schizofrenia è una patologia psichiatrica che evolve sotto forma cronica nel tempo. Essa si traduce con l’associazione di disturbi del funzionamento mentale raggruppati sotto la denominazione di sindrome dissociativa o di un delirio permanente del paziente. Questo vuol dire che costui esprime false idee e falsi pensieri che sono in completo disaccordo con la realtà dei fatti. La patologia non è curata, ma si tende a monitorarla consentendo al paziente che ne soffre di avere una qualità di vita la più normale possibile. Le cause della schizofrenia non sono ancora conosciute di preciso.

Schizofrenia distimica

Conosciuta anche come schizofrenia affettiva o psicosi acuta schizo-affettiva, la schizofrenia distimica è una forma di schizofrenia che colpisce le emozioni e le facoltà cognitive. Le crisi si accompagnano a a depressione con tendenza suicida. I soggetti possono essere vittime di mania, deliri, paranoia. In tali casi il trattamento proposto è quello della psicoterapia e dell’assunzione di neuro-epilettici (farmaci tranquillizzanti), combinati a volte con antidepressivi.

Schizofrenia paranoide

Nella malattia si identificano vari sottotipi di schizofrenia: la paranoide, nella quale il paziente presenta forme di delirio e allucinazioni, ma funzioni cognitive e l’affettività sono preservate. Il tipo disorganizzato, con capacità di esposizione e comportamento disorganizzati. La schizofrenia catatonica, con difficoltà psicomotorie e infine il tipo indifferenziato e tipo residuo.

Cause

Esistono una serie di fattori considerati di rischio, genetici, biologici e psicologici, ma non esiste una singola causa certa. Per questo motivo, come del resto è il caso di altre malattie psichiatriche, si parla di patologie multifattoriali, che quindi si basano su una predisposizione del paziente, ma che vengono attuate da una serie o più di fattori scatenanti, siano essi traumi, oppure sostanze stupefacenti.

Sintomi

Le manifestazioni di schizofrenia sono diverse. In generale riposano sull’esistenza di una sindrome dissociativa, associata a delirio e un’evoluzione che ripiega verso l’autismo, ossia un rinchiudersi in se stesso con una perdita totale di relazioni con altre persone, e isolamento. La sindrome dissociativa si caratterizza da disturbi del normale funzionamento del cervello o dissociazione intellettuale, che possono dar forma a disturbi di logica con frasi assurde, disconnesse, pensiero disorganizzato che si manifesta velocemente saltando da un argomento all’altro o disturbi del linguaggio con l’utilizzo di parole che non esistono, disturbi del comportamento che fanno sì che lo schizofrenico venga qualificato come originale o bizzarro. Ancora disturbi emozionali, con alcune situazioni di totale indifferenza o al contrario di esagerazione verso le relazioni affettive. Infine, l’associazione con il delirio può tradursi, ad esempio, con un sentimento di persecuzione o di convinzioni assurde di alcune capacità, come il fatto di poter influire sugli altri con il pensiero o con l’idea che cose esterne siano indirizzate verso sé.

Diagnosi

La diagnosi della schizofrenia non è facile da stabilire. Essa può essere avanzata se i sintomi persistono per più di sei mesi, e ha un certo impatto sulla persona. Per porre la diagnosi sono definiti dei criteri precisi. Un bilancio completo di prelievo di sangue, a conferma di assenza di intossicazioni e una TAC celebrale sono necessarie per eliminare una causa organica.

Cure

Per la cura della schizofrenia, i medici sono portati a consigliare un trattamento pluridisciplinare con il supporto di uno psichiatra, uno psicologo, un’assistente sociale e un infermiere. La famiglia gioca spesso un ruolo preponderante in questa cura. Una terapia farmacologica risulta indispensabile per la cura della schizofrenia e si compone di antipsicotici, neuro-epilettici e l’associazione di trattamenti ansiolitici e antidepressivi, se necessari. I trattamenti della schizofrenia sono particolarmente rigorosi e sono da assumere a vita.

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