Calciparina: a cosa serve

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Farmaco a base di eparina calcica, ecco a cosa serve la calciparina.


A cosa serve la calciparina

La calciparina è un farmaco anticoagulante (rende il sangue più fluido), che si usa per la profilassi e la cura di patologie tromboemboliche arteriose e venose. Si prescrive come profilassi in pazienti che devono restare allettati per molto tempo, che hanno subito interventi chirurgici maggiori o interventi ortopedici. Di solito si usa per periodi di tempo limitati.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La calciparina non va usata in pazienti con ipersensibilità al farmaco o con trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine). Fra gli effetti collaterali della calciparina il principale è l’emorragia (ematoma della ferita chirurgica, emorragia del tratto gastroenterico, retro peritoneale, intracranica, ematuria, epistassi, emorragia gengivale, sottocongiuntivale, ematoma palpebrale, o sanguinamento emorroidario). Può causare anche reazioni di ipersensibilità con brividi, febbre e orticaria.

Dosaggio

La calciparina va somministrare in endovena. Per quanto riguarda il suo dosaggio non è standard, vanno infatti effettuati dei test di coagulazioni frequenti al fine di adattare la quantità di eparina calcica da somministrare al paziente. In caso di sovradosaggio (e quindi conseguenti complicanze emorragiche) di norma si inietta in endovena solfato di protamina, per neutralizzare l'azione dell'eparina.

Nome commerciale e costo

La calciparina, sotto forma di soluzione iniettabile in siringhe preriempite, è prodotta da vari Laboratori Farmaceutici ed in commercio è presente con i seguenti nomi: Calciparina, Ecafast, Ecasolv, Emoklar, Eparina calcica generico per Actavis, Almus,DOC enerici, Mylan, Ratiopharm e Sandoz.
Il costo varia, in base alla concentrazione del farmaco, da un minimo di 8 euro per 10 siringhe preriempite da 5000 unità a 22 euro per 10 siringhe preriempite da 12500 unità.

Calciparina in gravidanza

Durante la gravidanza l'assunzione di calciparina è possibile, poiché questo farmaco non attraversa la placenta. Bisogna, naturalmente, però concordare con il medico il dosaggio da assumere, soprattuto nell'ultimo trimestre a causa del rischio emorragico. La calciparina può essere assunta durante l'allattamento, poiché non viene escreta nel latte materno.