Celecoxib: posologia ed effetti collaterali

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Il celecoxib è una sostanza attiva che fa parte della famiglia dei FANS (antinfiammatori non steroidei), utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie e antireumatiche.



A cosa serve

Il colecoxib è utilizzato per alleviare sintomi infiammatori delle articolazioni che colpiscono adulti con determinate patologie: artrosi, poliartrite reumatodie e spondilartrite anchilosante. I nomi commerciali di celeboxib sono diversi, tra questi: Celebrex®, Artilog ®, Celartrox®, Celecoxib®, Coxiben®, Colecoxib® 200mg generico.

Controindicazioni

Celecoxib è controindicato in caso di allergia ad una sostanza in esso contenuta, ipersensibilità ad altri farmaci FANS e sulfamidici. Esso non deve essere somministrato a donne incinte o che allattano e a bambini, in quanto trattasi di un farmaco ad uso esclusivo per adulti. Celecoxib non deve essere somministrato a chi soffre di ulcera peptica, emorragia gastro-intestinale o malattia infiammatoria dell’intestino e in pazienti asmatici o che soffrono di ritine o polipi nasali e quei soggetti che presentano un’insufficienza epatica o renale. L’uso di celecoxib su pazienti che soffrono di una patologia cardiaca o cardiovascolare non è raccomandata.

Effetti collaterali

Durante il trattamento di celecoxib gli effetti indesiderati di frequente rapportati sono stati disturbi gastro intestinali di vario genere: vomito, dolori all’addome, diarrea, disfagia, ulcere, emorragie, perforazioni gastriche in pazienti anziani sotto trattamento antinfiammatorio di altro tipo, tra cui l’aspirina, e in pazienti con antecedenti emorragici o ulcere gastriche. Soggetti con disturbi cardiovascolari, ipertensione, infarto del miocardio, edemi periferici e ritenzione idrica. Soggetti con patologie alle vie respiratorie: faringite, tosse, rinite e sinusite. Problemi immunitari e infezioni, quali sindrome influenzale, infezione delle vie urinarie, disturbi del sonno, ipertonia e vertigini.