Distorsione alla caviglia: cosa fare

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La distorsione alla caviglia è provocata da un traumatismo dei legamenti situati nell’articolazione della caviglia (articolazione situata tra le ossa della gamba, tibia e perone, e l’astragalo, osso situato alla sommità del piede).


Definizione

La distorsione della caviglia è un trauma che nella gran parte dei casi riguarda il legamento laterale esterno o collaterale laterale. Si tratta di una patologia molto comune, che rappresenta il traumatismo più frequente dell’apparato locomotore, all’origine del 7-10% delle consultazioni ospedaliere urgenti. Può manifestarsi in attività quotidiane o nel corso di pratiche sportive, come conseguenza di un passo falso, di un cattivo appoggio del piede dopo un salto o dopo una torsione del piede mentre si effettua un brusco movimento verso l’interno. Secondo l’evoluzione e la gravità dei sintomi, la distorsione potrà essere benigna,media o grave. Nella maggioranza dei casi, la distorsione, necessita di un parere medico.

Gonfiore ed altri sintomi

La distorsione benigna corrisponde ad uno stiramento dei legamenti, che provoca un leggero edema dell’articolazione. Nel corso di una distorsione media i legamenti si distendono e possono rompersi, mentre in una distorsione grave il legamento è completamente rotto e compaiono uno o più strappamenti di frammenti ossei. La durata del gonfiore e dell’edema variano con i tempi di messa a riposo dell’articolazione.
Farsi visitare d’urgenza in caso di dolori violenti, difficoltà a camminare, schiocco o scroscio, lussazione o scivolamento all’interno della caviglia, sensazione di avere una lacerazione o anche in caso di gonfiore esteso a tutto il piede e quando è impossibile camminare senza avvertire un violento dolore. Lo stesso vale per dolori e/o gonfiori che durano più di 48 ore.

Complicanze

La complicanza più frequente, che può rapidamente manifestarsi, è la flebite causata dall’immobilizzazione dell’articolazione. A più lungo termine, quando la distorsione non è stata curata correttamente, possono persistere dolori, rigidità e instabilità dell’articolazione, che rendono difficoltosa la deambulazione e possono generare un handicap. D’altra parte questi sintomi possono rappresentare fattori di rischio di artrosi.

Fattori di rischio

I giovani in piena crescita sono i più esposti alle distorsioni della caviglia. Alcuni fattori favoriscono la distorsione della caviglia, come la pratica di sport di contatto come il basket o il calcio, o sport di “perno” come il tennis in cui le variazioni di direzione sono spesso brusche. Altri fattori di rischio sono la marcia attiva, lo jogging su un terreno in cattivo stato o a superficie irregolare, portare calzature instabili, mal adatte o troppo usate. Un’anomalia della statica del piede o disturbi della coordinazione dei movimenti, constatati in corso di malattie neurologiche come il Parkinson o in stato di ebbrezza, possono provocare una distorsione della caviglia.

Rimedi naturali (e non solo) in attesa del medico

Interrompere immediatamente l’attività durante la quale è avvenuta la distorsione, perché proseguirla aggraverebbe le lesioni. Applicare ghiaccio per diminuire l’edema: mettere per circa 20 minuti un sacchetto con ghiaccio, interponendo fra esso e la cute un panno, per evitare ustioni da freddo. In attesa del consulto medico bendare la caviglia senza stringere troppo e sollevare la gamba perché l’edema non si aggravi. Acquistare una benda elastica o una stecca consigliate dal farmacista, se è impossibile consultare rapidamente un medico, questo per sostenere la caviglia e metterla a riposo. In caso di forti dolori assumere antalgici come il paracetamolo. Evitare l’aspirina, che potrebbe aggravare eventuali sanguinamenti.
Si può anche effettuare un trattamento antinfiammatorio locale con applicazione di un gel. Applicati sulla pelle i FANS, infatti, passano poco nel sangue e determinano meno effetti collaterali di quelli assunti per via orale.

Distorsioni medie

Nel corso di una distorsione media è necessaria secondo parere medico l’applicazione di un’ortesi semirigida o di un contenimento adesivo, come una benda elastica. Scomparso il dolore, si prescrivono sedute di fisioterapia.

Distorsioni gravi

Per una distorsione grave è indispensabile immobilizzare l’articolazione con un’ortesi rigida o semirigida, poi programmare una rieducazione con un fisioterapista per ritrovare la mobilità ed il funzionamento dell’articolazione.


FOTO:© Andriy Popov/123RF

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