Spina calcaneare: cura ed esercizi

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La spina calcaneare è un'esostosi, ovvero una neoapposizione benigna di osso, con formazione di un'escrescenza simile ad uno sperone, localizzata a livello del calcagno, l'osso che concorre a costituire l'ossatura del tallone. 


Sintomi

Esistono due varianti a seconda della localizzazione di tale neoformazione e più precisamente una forma inferiore ed una forma posteriore. Come facilmente intuibile, la posizione della spina ossea sull'osso calcaneare determinerà la denominazione della forma. Ne consegue che anche i sintomi, sostanzialmente costituiti dal dolore localizzato a livello del tallone e delle strutture limitrofe, differiranno in modo sensibile.

Questo poiché, essendo interessate dalla patologia anche le strutture contigue al calcagno, il coinvolgimento delle inserzioni muscolotendinee orienterà la sede prevalente del dolore in un caso verso la parte inferiore, nell'altro posteriore del piede. Infatti nel primo caso l'interessamento della fascia plantare, legamento che si inserisce appunto al di sotto del calcagno, provocherà la cosiddetta "fascite plantare" con localizzazione del dolore nella parte inferiore del piede. Viceversa, nella forma posteriore, l'interessamento dell'inserzione del tendine di Achille, che avviene appunto a questo livello, determinerà l'insorgenza di un dolore localizzato soprattutto nella zona posteriore del tallone. 

Dolore

Come abbiamo visto il fattore comune alle due forme è rappresentato dal dolore, anche se sono descritti casi asintomatici, cioè non accompagnati da alcun disturbo. Ovviamente tale dolore si manifesterà soprattutto nel momento in cui il piede risulterà sollecitato e,quindi, durante la deambulazione e ancor di più nella corsa, anche se, nei casi più gravi, addirittura a riposo oppure al risveglio mattutino.

Cause

Tra i principali fattori responsabili della formazione della spina calcaneare possiamo enumerare varie cause, dalle malformazioni del piede (piede piatto o piede cavo), al sovrappeso (e obesità), al sovraccarico durante il jogging, la fascite plantare, l'infiammazione del tendine di Achille, traumi e talvolta l'uso di scarpe inadeguate.

Esercizi

Sono principalmente tre gli esercizi che aiutano ad alleviare il dolore in caso di questa patologia. Il primo consiste nel far roteare una pallina da tennis sotto la pianta del piede, premendo leggermente: in questo modo si effettuerà un massaggio alla pianta molto efficace. Poi, sono consigliati anche gli stiramenti dei polpacci. Si fanno così: in piedi, appoggiatevi con entrambe le mani aperte a una parete, poi, tenendo la gamba davanti leggermente flessa e piegandovi in avanti, distendete all'indietro l'altra gamba, sempre con il tallone appoggiato a terra. Ripetere una ventina di volte per gamba. Il terzo esercizio che si consiglia consiste nel mettersi in piedi con un piede davanti all’altro. Poi, piegando le ginocchia, cercate di accovacciarvi, tenendo sempre i talloni appoggiati a terra e distendendo bene i tendini dei piedi e dei polpacci. Questa posizione va mantenuta qualche secondo e l'esercizio va ripetuto una ventina di volte, soprattutto in caso di dolore.

Diagnosi e terapia

La conferma definitiva, una volta formulato il sospetto, avverrà con l'esecuzione di un esame radiografico che evidenzierà in modo inequivocabile la diagnosi. La terapia, essenzialmente conservativa (90% dei casi), è costituita dalla somministrazione di analgesici-antinfiammatori, riposo, applicazione di ghiaccio, utilizzo di solette e plantari ammortizzanti, fisioterapia, protesi plantari e, nei casi più ostinati, trattamento con onde d'urto. La terapia chirurgica, che consiste nella rimozione della spina calcaneare, interesserà una minima parte dei casi, circa il 10%, come abbiamo visto. La prognosi è favorevole nella quasi totalità dei casi, sia con terapia conservativa che chirurgica.

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