Dengue: sintomi e terapia

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La dengue è un’infezione virale trasmessa da un tipo di insetto chiamato zanzara dengue, rara in Europa, ma molto diffusa nel Sud-Est asiatico ed in alcune isole del Pacifico.


Cause e trasmissione

Quando si viene punti dalla zanzara dengue, il virus attraverso la saliva dell’insetto penetra nel corpo umano e si lega ai leucociti prima di riprodursi. Solitamente una volta venuti a contatto con il virus il corpo produce una difesa immunitaria a vita nei confronti dell’individuo per un tipo di sierotipo del virus, senza allontanare il rischio di contrarre, con l’aggravarsi della situazione, altri tipi di virus dengue, per il quale non sarà immunizzato. In alcune zone del mondo questa malattia è endemica, tipo a Singapore, e può essere trasmessa (oltre che tramite puntura della zanzara stessa, in modo diretto) anche attraverso trasfusioni di sangue trapianto d’organi oppure da mamma a bambino, sia in gravidanza che in allattamento.

Sintomi

I sintomi della dengue appaiono generalmente durante un viaggio recente in questi luoghi e tendono ad evolversi in diverse fasi per un periodo d’incubazione di circa una settimana. All’inizio si presenza della febbre da dengue, delle contratture muscolari e dolori articolari, adenoaptie , cefalee, mialgia e poi eruzione cutanea (esantema) con ulteriore febbre. I bambini presentano sintomi meno gravi tipici di un’influenza gastroenterica (febbre, vomito e diarrea).

Terapia

Il virus Dengue dura generalmente una settimana e guarisce spontaneamente. Per alleviare i sintomi soggiacenti possono essere somministrati farmaci antidolorifici e antinfiammatori, quali l’aspirina e ibuprofene e idratazione endovenosa o orale a seconda della reazione dei singoli individui al virus. In casi gravi è possibile che appaiano emorragie trattate con trasfusioni per coloro che presentano un ematocrito basso e dei valori dell’emoglobina.

Prevenzione

Non esistendo vaccini in caso di viaggi in zone a rischio è bene controllare il contatto con le popolazioni endemiche (di contatto si parla quando il soggetto è ancora in fase viremica, ossia presenta il virus attivo nel suo sangue). In linea generale, per evitare l’espandersi del virus a intere popolazioni esiste un controllo OMS che mira ad eliminare le zone comfort della zanzara a limitare, tipo zone acquose, e a spruzzare insetticidi per limitare la sua riproduzione.