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Donald Trump, Kate Middleton e i tweet imbarazzanti

Donald Trump in visita dalla Regina Elisabetta? L'ipotesi di una visita ufficiale del tycoon a Kensington Palace imbarazza i sudditi britannici e la Royal Family che non ha dimenticato alcuni tweet compromettenti.

Dopo le foto in topless di Kate Middleton pubblicate da Closer nel 2012, Donald Trump twittò il suo sostegno al giornale al grido di "Se l'è cercata".


Correva l'anno 2012, era il mese di settembre e la rivista Closer immortalava Kate Middleton, già Duchessa di Cambridge, intenta a prendere il sole in topless sul balcone dell'hotel dove alloggiava con il marito William che, oltre ad essere un compagno premuroso anche nelle sessioni di tintarella, è anche (sia detto per la cronaca) tra i più papabili prossimi Re d'Inghilterra.

Correva (ancora) l'anno 2012, era (ancora) il mese di settembre e la rivista Closer pubblicava quei famosi scatti (evidentemente molto sgranati a causa di un teleobiettivo capace di spingersi ben oltre la scena pubblica) suscitando sgomento e scatenando invocazioni alla privacy sia da parte dei diretti interessati (che definirono quell'incursione "molto triste") sia da parte dei gossippari world wide che - al netto della curiosità per le forme regali - non esitarono a definire i click come un'incursione bella, buona (e ingiustificabile) nella sfera privata di una giovane coppia.

Di fronte alle (unanimi) levate di scudi in difesa di Kate, però, un cinguettio andò controcorrente sostenendo che "Kate Middleton non dovrebbe prendere il sole nuda, se la fotografano è solo colpa sua". L'autore? @realDonaldTrump che, non si limitò a un primo tweet e, nel giro di poco, s'impegnò per rendere ancora più chiaro il suo punto di vista aggiungendo un: “Chi non scatterebbe una foto a Kate e non farebbe un sacco di soldi se lei prendesse il sole nuda? Su, Kate!”.

Cinguettii che, già all'epoca non piacquero ma che oggi acquistano un nuovo rilevo che da virtuale rischia di diventare molto reale. Le esternazioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America, infatti, sono state ripescate dai meandri della rete e, ad impugnarle, sono oggi quei centinaia di migliaia di cittadini britannici che hanno lanciato una petizione per annullare la visita ufficiale di Donald sul suolo britannico. Petizioni inutili, ha già fatto sapere il premier britannico Theresa May, che ha detto di non aver alcuna intenzione di rimangiarsi l'invito. Un invito che causerà qualche imbarazzo a Kensington Palace. Ancora una volta... che Dio salvi la Regina!

 

 

Copyright foto: Kika Press

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