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Coppia: vorrei che cambiasse...

Mentre prima la vostra coppia andava a meraviglia, adesso vorreste che il partner cambiasse. Sono solo delle piccole abitudini fastidiose o c'è un vero problema di incompatibilità? Vediamo cosa significa questo atteggiamento e come reagire. 

Se il partner comincia a infastidirvi, non significa che la vostra storia è al capolinea.


All'inizio di una storia d'amore, è sempre tutto perfetto. Spesso si tende a idealizzare l’altro e a ignorarne i difetti. Oppure li vediamo ma li trasformiamo in pregi: “Ha la testa tra le nuvole, com'è dolce!” . Non è un mito: l’amore è cieco! Se reagiamo così è perché all’inizio di una storia sono poche le informazioni che abbiamo sull’altro. Allora ce lo immaginiamo sulla base di quel poco che vediamo e soprattutto sulla base di quello che ci aspettiamo, che ci colpisce, di quel che ci ricorda qualcosa di positivo… in altre parole, lo vediamo come vorremmo che fosse.

Dal sogno alla realtà

Dopo qualche mese, i difetti cominciano a venire a galla. Vi rendete conto che il partner è disordinato, ritardatario, pigro, egocentrico... tranquille, è una tappa obbligata. Soprattutto quando la relazione diventa seria e si passa sempre più tempo insieme. La maggior parte delle coppie ci sono passate e non per questo si amano meno di prima o si separano. Semplicemente, ci vogliono alcuni piccoli accorgimenti, in particolare nei momenti di transizione. I grandi passi, come l’andare a vivere insieme, il matrimonio, l’arrivo di un bambino oppure un cambiamento lavorativo, sono spesso rivelatori. È allora che percepiamo l’altro com’è veramente e questo crea spesso delle piccole crisi. E poi, più le cose vanno bene, meno sforzi si fanno per nascondere i propri difetti…

Come reagire?

Rimproverare il partner, nel migliore dei casi, non serve a niente. Nel peggiore, aggrava la situazione. Ma allora come fare? Non dire nulla? No, perché, si sa, non fa mai bene tenersi tutto dentro. Quello che bisogna fare è:
  • affrontare i problemi ma senza soffocare l’altro. Non siete sua madre e non dovete comportarvi come tale, facendogli mille rimproveri. Dovete solo fargli capire che il suo comportamento non vi piace e che a volte vi fa soffrire, non senza ammettere anche le vostre colpe.
  • Essere più elastiche. Cancellate dal vostro vocabolario parole come ”mai”, ”niente”, “sempre” ecc. Fate degli sforzi per essere meno inflessibili sulle vostre idee.  Anche in questo caso, un po’ di sfumature nel linguaggio aiuteranno il vostro partner a capire e forse a esaudire le vostre richieste. Per esempio, invece di dire “non mi ascolti mai” (è falso, e lui non mancherà di farvelo notare, e quindi di evitare il problema) dite “a volte quando parliamo, ho l’impressione che tu abbia la testa altrove e questo mi fa stare male”.
  • Essere pazienti e non chiedere all’altro l’impossibile. Affrontate i problemi uno alla volta.
  • E, per finire, essere realiste! È probabile che non riusciate mai a cambiarlo, e forse è meglio così…

Accettare l’altro e i suoi difetti

Da quando vi conosce, il vostro partner è cambiato in meglio. Prima era davvero troppo impulsivo e ascoltava solo se stesso. Adesso è più responsabile, più attento agli altri, più riflessivo. In qualche modo, anche voi non siete più le stesse. Se lo si guarda per questo verso, il cambiamento è qualcosa di positivo, che permette di imparare dall’altro e di arricchirsi reciprocamente. Ma è tutta una questione di proporzioni. Cambiare va bene, ma non bisogna rinunciare alla propria personalità. Avete due caratteri diversi. Così come è necessario lasciare all’altro un margine d’autonomia, allo stesso modo è importante rispettare il suo carattere, compresi alcuni difetti! Altrimenti il vostro partner rischia di sentirsi prigioniero di un modello che non gli corrisponde.

Rimettersi in discussione

Chiedetevi per quale motivo un determinato aspetto del suo carattere, una determinata mania o un determinato difetto del vostro partner vi danno così fastidio. Non avete troppe pretese? Non avete forse paura di essere deluse perché vi è già successo in precedenza? Temete forse di finire per litigare ogni giorno, come i vostri genitori? Quale potrebbe essere la ragione del vostro desiderio di una relazione perfetta? Rimettervi in discussione può aiutarvi a calarvi nei panni del vostro partner che non sempre capisce le vostre reazioni. È chiaro che ha avuto un’educazione diversa dalla vostra, che ha vissuto altre storie, che ha un altro carattere...

Inutile farne un dramma

Lo sapete bene, certi difetti del vostro partner non sono poi così gravi e non mettono in pericolo la vostra relazione, vi danno fastidio, tutto qui. La soluzione è sdrammatizzare e cercare di vedere le cose con occhi diversi. Così, quando un mini-dramma è sul punto di esplodere, quando lui fa qualcosa che non corrisponde esattamente a quel che voi vorreste che facesse o che dicesse in quel momento, chiedetevi (quando possibile) se la vostra reazione è davvero giustificata. Rendervi conto che vi state arrabbiando solo perché ciò che ha fatto non rientra nei vostri schemi dovrebbe aiutarvi a tranquillizzarvi. E poi a volte, guardare le cose con occhi diversi può essere un’occasione per capire che questi piccoli difetti costituiscono in realtà un grande difetto e che forse non siete compatibili. Può succedere. Meglio accorgersene subito e reagire prima che la situazione si esasperi…

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