Dieta Dash: quanto si perde?

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La dieta Dash è stata creata per combattere l’ipertensione: non solo abbassa la pressione arteriosa e il colesterolo, ma permette di dire addio ai chili di troppo.
 
Si chiama dieta Dash ed è stata creata negli Stati Uniti apposta per i pazienti ipertesi.


Il nome, curioso, si spiega con l’acronimo che racchiude: Dietary Approach to Stop Hypertension, ovvero una dieta per fermare l’ipertensione. Regime alimentare creato ad hoc negli Stati Uniti, qualche hanno fa è stato votato da una importante rivista di salute come miglior dieta dell’anno ed è stata approvata (ovviamente se seguita sotto controllo medico) dalla associazione medica statunitense National Heart, Lung, and Blood Institute. Non solo fa bene al cuore, però, ma fa perdere i chili di troppo in modo sano. 
 

L'esempio della dieta Dash

La rivista Us News, che tra le prime ha rilanciato questo regime particolarmente povero di sodio, cita a suo favore due studi. Il primo e più recente, del 2010, è stato pubblicato negli Archives of Internal Medicine. Sono stati messi sotto questa dieta 144 adulti sovrappeso o obesi, con pressione alta. Ad un gruppo è stata assegnata solo la dieta Dash, ad un altro dieta Dash e ginnastica, il terzo era un gruppo di controllo. In soli 4 mesi ogni soggetto del gruppo che aveva fatto la dieta aveva perso quasi nove chili, in media, mentre gli altri due gruppi avevano o perso poco di più o guadagnato peso (chi non aveva seguito la dieta). 
 

Quanto si perde con la dieta Dash?

Attenzione però, un secondo studio, uscito su Annals of Internal Medicine nel 2006, assegnava a caso 810 adulti con pressione alta a tre gruppi di lavoro. Il primo riceveva consigli per abbassare la pressione cambiando stile di vita. Il secondo doveva consumare un limitato quantitativo di sodio ogni giorno, perdere peso, fare attività fisica e limitare gli alcolici. Il terzo faceva le medesime cose del secondo gruppo, ma seguendo la dieta Dash. Dopo 18 mesi, il gruppo che seguiva una dieta povera di sodio aveva perso circa 3 chili, il gruppo della Dash quasi cinque chili (il primo, appena un chilo). Tutte e due le ricerche proposte sono ovviamente valide. Ma l'alto numero di partecipanti a questo studio e un periodo di monitoraggio lungo rendono questa ipotesi di perdita di peso sicuramente da tenere a mente. 
 

Lo schema della dieta Dash

La dieta Dash, spiega la Mayo Clinic americana, non è un programma di dimagrimento, ma può favorire questo effetto grazie a delle scelte alimentari sane: solitamente il paziente resta sotto le 2 mila calorie al giorno e segue una dieta povera di sodio (tra i 2300 e i 1500 mg al giorno), a seconda delle indicazioni del medico. Dato che questo livello deve essere concordato con uno specialista a seconda dei casi, si tratta di un regime alimentare che va definito e personalizzato con uno specialista.  
 
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