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Libri belli da leggere: i Premi Strega imperdibili

Ecco una top ten di libri vincitori del Premio Strega che assolutamente vanno letti in attesa che il 2016 sforni il nuovo caso letterario. 

Negli anni, i vincitori del Premio Strega, hanno incoronato meravigliosi libri capaci di raccontare l'animo umano.


Dal 1947 incorona il meglio della narrativa italiana: nell'attesa che il Premio Strega, tanto ambito, altrettanto discusso ma indubbiamente il più prestigioso dei riconoscimenti riveli il vincitore dell'edizione 2016, ecco la nostra imperdibile top ten di libri da leggere assolutamente.

Mario Soldati, Le lettere da Capri (Garzanti)

Audace vincitore del Premio nel 1954, il romanzo indaga l'ossessione scaturita dal conflitto tra sesso e sentimento, attraverso una complessa storia d’amore costellata di verità e finzione, gelosie e tradimenti. Ambientato a Roma, Harry è un giornalista americano sposato con Jane: i due provano stima e affetto più che amore. A turbare l’equilibrio ci pensano Dorothea, la prostituta per cui Harry prova un’attrazione morbosa e Aldo, l’amante a cui Jane scriveva lettere d’amore.

Carlo Cassola, La ragazza di Bube (Einaudi)

Interessante Premio Strega nel 1960, Cassola racconta le difficoltà politiche e sociali del dopoguerra attraverso la vicenda di Mara e Bube, due ragazzi innamorati che vengono divisi quando lui, di ritorno dalla guerra combattuta da partigiano, si macchia di un delitto che lo condanna a 15 anni di carcere. Fedele al suo amore Mara lo aspetta con animo ostinato. Il romanzo ha ispirato il film interpretato da Claudia Cardinale nel 1963.

Natalia Ginzburg, Lessico famigliare (Einaudi)

Strepitoso Premio Strega edizione 1963, il romanzo è una cronaca tanto ironica quanto affettuosa della famiglia Levi, ebraica e antifascista, dagli anni Trenta ai primi anni Cinquanta. Gli episodi si snocciolano dall’interno del nucleo ma toccano le vicende che hanno segnato un epoca - dal fascismo alla Seconda Guerra Mondiale passando per la persecuzione degli ebrei, la Resistenza e il suicidio di Cesare Pavese -, senza seguire la cronologia ma i sentimenti, attraverso il gergo di una famiglia simbolo di un secolo. 

Guido Piovene, Le stelle fredde (Mondadori)

Vincitore dello Strega nel 1970, il romanzo narra le vicende di un uomo che, lasciato dalla sua donna, abbandona la città per la campagna. Trasferitosi nella casa di famiglia ereditata, si ritrova ad essere il sospettato numero uno dell'omicidio di un tizio con cui, in passato, aveva avuto non pochi problemi. Il protagonista fugge di nuovo e questa volta si nasconde tra le colline dove incontra il fantasma di Dostoevskij nei panni di un poliziotto un po’ filosofo e decisamente misterioso.

Primo Levi, La chiave a stella (Einaudi)

Acclamato Premio Strega 1979, il romanzo narra le vicende di Libertino Faussone, detto Tino, operaio specializzato e giramondo che si racconta a uno scrittore suo amico. Esperienze e avventure di un uomo che, armato di un’incrollabile fiducia in se stesso e dei suoi attrezzi da montatore, riesce a fare e ad essere, realizzando e nobilitando se stesso attraverso il suo lavoro. 

Umberto Eco, Il nome della rosa (Bompiani)

Imperdibile Premio Strega edizione 1981, il romanzo di Umberto Eco è ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia alla fine del 1327. I protagonisti - il novizio Adso da Melk e il suo maestro, frate Guglielmo da Baskerville -, si ritrovano alle prese con un mistero da risolvere: sette delitti, in sette giorni, all’interno delle mura dell’abbazia, in una labirintica biblioteca. Seguendo e decifrando ogni indizio - dalle abitudini e i comportamenti di santi, eretici e uomini di potere, passando per manoscritti in lingue ignote, scritture negromantiche e il linguaggio delle erbe - Guglielmo arriverà alla soluzione. 

Sebastiano Vassalli, La chimera (Einaudi)

Il vincitore del Premio Strega 1990 è il meraviglioso romanzo ambientato in uno sperduto villaggio ai piedi del Monte Rosa all’inizio del Seicento che ha per protagonista Antonia, un’orfanella abbandonata nella ruota, cresciuta in convento dalle suore all’insegna della più rigida disciplina ma condannata a essere ritenuta una strega. Antonia è la più bella di tutte le ragazze: ha insoliti occhi, capelli e pelle scuri e labbra carnose e per questo viene prima battezzata Spagnolini, poi scelta per rappresentare il paese e in seguito condannata, a causa di alcune stranezze, ad essere additata come la strega di Zardino. 

Claudio Magris, Microcosmi (Garzanti)

Il vincitore del Premio Strega 1997 è il romanzo-gioiello che attraverso gli uomini, l’amore, la vita e la morte ma anche gli animali, i paesaggi, le frontiere, le pietre, le onde, le inflessioni della voce, i piccoli gesti tesse la tela di una delicata autobiografia intrecciata di destini e passioni scandagliati nei loro microcosmi. 

Ernesto Ferrero, N. (Einaudi)

Premio Strega edizione 2000, il romanzo di Ferrero inizia nel maggio 1814 quando un uomo disorientato che assomiglia a un commerciante sbarca all'isola d'Elba. In realtà si tratta di Napoleone Bonaparte, Imperatore dei Francesi catapultato nella piccola isola di pescatori, contadini e minatori. A indagare e rivelare il vero volto dell’uomo che fu imperatore è Martino Acquabona, bibliotecario d’incrollabile fiducia che nelle sue memorie immortala un ritratto costellato di uomini e donne, seduzioni e tradimenti, attese e paure, odio e fedeltà. Da questo romanzo il film del 2006, diretto da Paolo Virzì, con Daniel Auteuil, Elio Germano e Monica Bellucci.

Margaret Mazzantini, Non ti muovere (Mondadori)

Toccante e struggente, il vincitore del Premio Strega 2002 è il lungo monologo-confessione di un padre alla figlia distesa su un letto di ospedale, dopo un incidente in scooter. L’uomo narra quella travolgente e travagliata passione per una ragazza di borgata che gli permise di guardarsi dentro e ritornare alla vita, un amore nato dalla violenza e finito per la morte della donna, uccisa da una setticemia causata da un aborto. Un vuoto incolmabile che solo l’amore per la figlia è riuscito a risanare.

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