Sesso: la posizione del missionario è la migliore per concepire

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La dottoressa Marilyn Glenville ha scoperto che la posizione del missionario è la migliore per aumentare le probabilità di concepire. L'importante è non sfidare la gravità. 

Secondo la teoria elaborata dalla dottoressa Marilyn Glenville, fare sesso alla missionaria aumenta le probabilità di concepire.


Posizione del missionario o pecorina, ognuno ha il suo modo preferito di fare sesso. Ma non c’è solo quella giusta per raggiungere l'orgasmo, ma anche quella più adatta per concepire. Parola di Marilyn Glenville, esperta in fatto di fertilità che, in merito, non ha dubbi: “la posizione del missionario, con l’uomo sopra la donna, è quella che può significativamente influire sulle probabilità di rimanere incinta. La ragione sta nel passaggio degli spermatozoi fino alle tube di Falloppio”.

Detto ciò, ci tiene a precisare Marilyn Glenville, di studi scientifici che avvallino la teoria non ce ne sono, ma la sua esperienza non lascia molto spazio ai dubbi: “La logica è che questa posizione consente una penetrazione profonda e quindi lo sperma dell'uomo può essere eiaculato il più vicino possibile alla cervice - ha aggiunto Glenville -. In questo modo le cellule spermatiche iniziano con una volata il loro lungo viaggio”. D’altra parte la gravità, sottolinea l'esperta, non è un'opinione e “qualsiasi posizione che costringa lo spermatozoo a una salita scoraggia il concepimento”.

A chi le ha domandato se anche la pecorina, o la posizione del cucchiaio diano buoni risultati, la dottoressa Glenville ha risposto scuotendo la testa: “L’angolo di penetrazione non è così profondo, le possibilità aumentano se la donna appoggia la metà superiore del suo corpo un po' lontano dal suo compagno, spingendo il suo fondoschiena contro di lui” ha consigliato. C’è però un’eccezione, all'efficacia del sesso fatto da dietro e riguarda le donne con l’utero retroverso che, in virtù della loro fisionomia non risentono della scarsa angolazione.

A fare la differenza in fatto di concepimento, però, non è solo la posizione ma anche la capacità di una donna di raggiungere l'orgasmo. In merito sono gli studi di due biologi britannici, Robin Baker e Mark Bellis, che hanno elaborato l’upsuck hypothesis, traducibile con l’ipotesi risucchio. I due, infatti, hanno scoperto che quando una donna raggiunge la piccola morte (purché accada in qualsiasi momento tra un minuto prima e 45 minuti dopo l’eiaculazione) riesce a mantenere più sperma rispetto a una prestazione senza piacere. 

Inoltre, i risultati della ricerca hanno indicato che le forti contrazioni muscolari associate all'orgasmo creano un vuoto parziale, che aiuta a “succhiare lo sperma dalla vagina alla cervice, dove è più in grado di raggiungere l’uovo e fecondarlo”. Glenville sottoscrive e conferma: “gli psicologi evoluzionisti suggeriscono che in passato l’orgasmo femminile avrebbe avuto lo scopo d’indurre l’uomo a credere che la donna volesse proprio lui come padre del bambino”. L’importante, sottolinea la dottoressa è “ricordare che una donna non ha bisogno di raggiungere l’orgasmo per concepire”. Certo, concepire con piacere - visto che poi le toccherà partorire con dolore - è già un ottimo inizio.

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