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George e Amal, la nuova coppia impegnata di Hollywood

Come i colleghi Brad Pitt e Angelina Jolie, anche George Clooney e Amal Alamuddin, neo sposi a Venezia, sono in prima linea per la difesa dei diritti umani e le attività di beneficenza.

Amal Alamuddin e George Clooney a Venezia dopo la prima notte di nozze, il 28 settembre 2014.


Amal e George, George e Amal: oggi si firma il matrimonio, ieri si sfilava sul Canal Grande a bordo del motoscafo "Amore", seguito da una quindicina di barche di paparazzi. Di dubbi non ce ne sono: sull'anulare della bella avvocatessa anglo-libanese, al posto del solitario - taglio baguette, sette carati, notato fin dal suo arrivo a Venezia - spiccava una veretta nuziale di brillanti. Quindi è cosa fatta: dopo il party sfarzoso, e blindato, che ha fatto danzare fino alle ore piccole Bill Murray, Cindy Crawford, Matt Damon, Anna Wintour ed altre celebrity di Hollywood, la coppia Alamuddin - Clooney si candida agli Oscar delle star del cinema maritate e impegnate; senza aver nulla da invidiare all'altra coppia, i super divi Angelina Jolie e Brad Pitt, in prima linea contro genocidi, crimini di guerra e diritti umani.

Lui è George Clooney, il medico di ER, quello fascinoso come Cary Grant, che dopo aver incollato il pubblico al piccolo schermo è passato al cinema, nel ruolo di regista e produttore cinematografico (nel 1997, ha iniziato una lunga collaborazione con Steven Soderbergh, con cui ha fondato una società di produzione). Nato nel Kentucky 53 anni fa, non si è mai tirato indietro dimostrando al mondo il suo impegno politico e umanitario. Basti pensare alla sua battaglia per arginare il genocidio nel Darfur: nel 2012 Clooney fu perfino arrestato, durante una manifestazione fuori dall'ambasciata sudanese negli Usa. "Il nostro compito - aveva spiegato il divo alle telecamere - è attirare l'attenzione. Apparire è un mezzo". Ma quella non fu l'unica volta: ha anche contribuito con Telethon a raccogliere 66 milioni dollari per il terremoto di Haiti del 2010, è tra i fondatori dell'associazione Not on our watch, la charity foundation messa su con gli amici di sempre Brad Pitt e Matt Damon, attiva in particolare sulla repubblica Centro Africana e il Sud Sudan.

Lei è Amal Alamuddin, 36 anni, lunghi riccioli castani, un fisico da modella e un impressionante curriculum di super-avvocato dei diritti dell'uomo: specializzata a Oxford, ha lavorato alla Corte Internazionale di Giustizia, alla Procura del Tribunale speciale per il Libano sull'assassinio del primo ministro Rafik Hariri, e con l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, sugli sforzi per la pace in Siria. Non ultimo, ha anche difeso l'ex primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko e il fondatore di Wikileaks Julian Assange. 
Guarda caso, Clooney ha annunciato all'inizio di settembre un nuovo progetto cinematografico, Hack Attack, sullo scandalo delle intercettazioni nel Regno Unito.

George Clooney e Amal Alamuddin a bordo del motoscafo Amore sul Canal Grande.


Se come dice il proverbio "chi si assomiglia, si piglia", dalla coppia George-Amal c'è da aspettarsi molto. I presupposti ci sono: "il matrimonio è una buona notizia tra le cattive notizie che ci circondano" ha commentato Ramzi Alamuddin, il padre della sposa, senza dimenticare - ha aggiunto - "la violenza che sta scuotendo il Medio Oriente'' e i problemi che affliggono la patria della nuova signora Clooney, il Libano, minata dal conflitto nella vicina Siria.

Copyright foto: Kika Press 

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