Beclometasone: cos'è, nome commerciale ed effetti collaterali

Il beclometasone è un principio attivo corticoide impiegato nel trattamento dell’asma persistente, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie utilizzate per trattamenti continui.



Indicazioni

Il beclometasone dipropionato è prescritto sia ad adulti che bambini sotto forma di soluzione inalabile presente in un flacone a pressione che rilascia una dose di 250 mg di sostanza ad ogni inalazione. Il beclometasone è commercializzato con il nome di Clenil®, Clipper®, Becotide®, Menaderm simplex®, Turbinal®, Menaderm®, Beclometasone doc®, Gentamicina e Beclometasone® in associazione con antibiotico.

Controindicazioni

Beclometasone è controindicato in pazienti che presentano ipersensibilità al principio attivo beclometasone dipropionato o ad altri eccipienti presenti nella formulazione chimica del farmaco. Una reazione allergica tipo broncospasmi o tosse può sopraggiungere durante il primo utilizzo di beclometasone, in tali casi si consiglia di non proseguire il trattamento. Donne in gravidanza o allattamento non devono usare questo tipo di farmaci; mentre per chi è sotto trattamento è necessario un monitoraggio medico costante.

Effetti collaterali

Durante il trattamento a base di beclometasone è possibile che si manifestino effetti indesiderabili quali reazioni allergiche al primo utilizzo (con broncospasmi o tosse), raucedine, disturbi alla faringe, voce rauca, disfonia, candidosi boccale o faringea.
Tra gli effetti indesiderati sistemici, inerenti al trattamento a lunga durata a base di cortisone, è possibile che appaiano: depressione o inibizione delle funzioni surrenali, disturbi oculari (cataratta, glaucoma), disturbi nervosi (iperattività, aggressività, depressione, specie nei bambini), assottigliamento cutaneo, rarefazione del tessuto osseo, ematomi sottocutanei ed un rallentamento della crescita.

Posologia

La posologia di beclometasone è adattabile a seconda della patologia e dell’età del paziente. In caso la somministrazione diretta con inalatore non sia possibile (bambini piccoli, anziani o disabili), sarà richiesto l’uso di una camera di inalazione. Si raccomanda di risciacquare la bocca dopo le inalazioni per limitare il rischio di candida orofaringea.
L'articolo originale è stato scritto da Jeff. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 13 giugno 2018 alle 20:38 da AnnaBellini.
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