Streptococco agalactiae: come si contrae

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Lo streptococco agalactiae è un batterio che si trasmette per via sessuale. Eccone sintomi e terapia.


Contagio

Lo streptococco agalactiae di gruppo b, meglio noto come streptococco betaemolitico di gruppo b, è un batterio Gram positivo che colonizza l’intestino e l’apparato uro-genitale dell’essere umano. La sua trasmissione avviene per via sessuale. 
Il contagio più preoccupante è però quello del neonato che si infetta nel passaggio attraverso il canale del parto.

Sintomi

Le infezioni da streptococco agalactiae possono causare polmoniti, endometriti, setticemie, infezioni delle vie urinarie e meningiti. Questo batterio può colpire indistintamente ambo i sessi e a qualsiasi età. Diventano particolarmente pericolose quando colpiscono i neonati, in cui possono causare infezioni gravi e potenzialmente letali (meningiti, polmoniti e batteriemie).

Cura

La terapia per combattere un'infezione da streptococco agalactiae del gruppo b si effettua tramite la somministrazione di antibiotici: penicillina, ampicillina, cefalosporine o macrolidi. Questa cura ha una durata che varia tra i 10 ed i 14 giorni, per via endovenosa o orale.

Streptococco agalactiae in gravidanza

I ginecologi consigliano, visto che l’infezione da streptococco agalactiae in gravidanza è asintomatica, di praticare fra la 35° e 37° settimana di gestazione un tampone vaginale e se l’esito è positivo, la futura mamma viene sottoposta ad un ciclo di antibiotici per via orale, seguito dalla profilassi antibiotica endovena durante il travaglio.

Foto: © Chansom Pantip -123RF

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