Tonsille criptiche: rimedi per l'igiene orale

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Si parla di tonsille criptiche quando le pieghe del tessuto di cui sono rivestiti questi organi trattengono alcune particelle e frammenti di cibo, determinando col tempo una vera e propria infezione: in questi casi si incorre, infatti, nella tonsillite criptica.


Cosa sono le tonsille

Le tonsille, dette anche amigdale, sono organi situati a livello delle fosse palatine tra due pieghe mucose definite pilastri tonsillari. Sono costituite da tessuto linfatico, la cui funzione è quella di proteggere l'organismo dall'aggressione degli agenti infettivi attraverso la loro azione immunitaria. Il loro volume aumenta fisiologicamente fino al 5°- 6° anno di età, rimane stazionario durante l'adolescenza per poi diminuire più o meno lentamente nel corso della vita.
Si spiega così il motivo della loro localizzazione a livello del cavo orale, zona di passaggio tra l'ambiente esterno, ricco di germi, e le restanti parti dell'organismo, per cui si possono considerare il primo blocco della flora batterica. La tonsilla presenta sempre una superficie irregolare e la mucosa che le ricopre appare con un aspetto "a buccia d'arancia" con infossature rotondeggianti, normalmente una ventina, denominate "cripte", solchi che, talvolta, possono assumere l'aspetto di una fessura.

Cause delle tonsille criptiche

Talora, a seguito di ripetuti episodi infiammatori, assai frequenti nel periodo infantile, tali solchi possono diventare facilmente ricettacolo di batteri e residui di cibo, creando le premesse per una cronicizzazione del processo infiammatorio. Dagli orifizi criptici frequentemente sporgono granuli caseosi costituiti essenzialmente da batteri, pus e residui alimentari, soprattutto di origine casearia, mentre il colorito appare rosso congesto.

Sintomi

A questo punto il paziente avverte un senso di costrizione alla gola come da corpo estraneo, peraltro non sempre presente, ma il sintomo più evidente è rappresentato dall'alitosi, in quanto la fermentazione dei residui di cibo fà sì che l'alito diventi gravemente maleodorante.

Diagnosi

A questo punto una normale visita specialistica è sufficiente a formulare una diagnosi corretta ed a istruire il paziente sulle manovre da mettere in atto per arginare il problema prima che si instauri un processo infiammatorio cronico. Qualora si desiderasse approfondire l'indagine diagnostica è possibile eseguire la spremitura della tonsilla esercitando una lieve pressione sulla mucosa con apposito strumento e provocando la fuoriuscita di materiale caseoso o liquido lattescente dalle cripte, suscettibile poi di esame culturale mirato all'individuazione di eventuali ceppi batterici particolarmente aggressivi. 

Terapie

Igiene orale

Il primo presidio terapeutico da seguire in caso di presenza di cripte tonsillari è costituito da una particolare attenzione alle manovre di igiene orale onde diminuire la carica batterica normalmente presente nel cavo orale. Assai utile, poi, si rivela l'abitudine di ricorrere all'uso di risciacqui al termine dell'igiene orale con colluttori disinfettanti, presenti nel commercio sotto varie forme. La clorexidina alla concentrazione dello 0,12% può rappresentare una soddisfacente soluzione in molti casi.

Riduzione dei latticini

Appare consigliabile, infine, una riduzione del consumo di latticini, facilmente oggetto di fermentazione e quindi responsabili del fatto di favorire la crescita batterica e l'astensione dal fumo a causa dell'azione irritante esercitata  sulle mucose e pertanto in grado di accentuare il mal di gola.

Rimozione chirurgica

Resta confinato ai soli casi più gravi, rappresentati da ripetuti e dolorosi episodi di tonsillite acuta, la rimozione chirurgica delle tonsille o tonsillectomia, intervento in grado di risolvere definitivamente il problema, qualora i provvedimenti precedentemente descritti non dessero risultati soddisfacenti.