Allergia alla penicillina: diagnosi

L’allergia alla penicillina (annoverata tra le allergie medicamentose) può provocare diversi sintomi lievi (cutanei), o problemi più importanti di ordine respiratorio. Il punto sui test, i sintomi e le cause.


Definizione

L’allergia alla penicillina è la più frequente tra le allergie ai medicinali. Essa colpisce il 10% della popolazione, ma il 90% delle persone che pensano essere allergici alla penicillina non lo sono realmente e potrebbero assumere quest’antibiotico senza nessun rischio.
Queste persone possono trascorrere 20, 30, o 40 anni etichettandosi come allergici alla penicillina, non assumendo così antibiotici quando ne hanno bisogno. È importante accertarsi di essere allergici alla penicillina effettuando test cutanei.

Sintomi di un’allergia medicamentosa

Un’allergia medicamentosa può provocare orticaria, asma, rinite, edema di Quincke e in rari casi uno shock anafilattico. Queste manifestazioni possono presentarsi qualche minuto, qualche ora o addirittura qualche giorno o settimana dopo l’arresto del farmaco in causa.

Test cutanei

Il test cutaneo per rilevare l’allergia alla penicillina, dev’essere effettuato da un allergologo esperto. È controindicato effettuare questi test in soggetti affetti dalla sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell o sindrome d’ipersensibilità medicamentosa con eosinofilia.

Per effettuare una diagnosi precisa è indispensabile confermare il nome del medicinale in causa, sotto quale forma è stato assunto e in quali circostanze, e l’ora in cui è sopraggiunta la reazione. Altri medicinali assunti nello stesso periodo devono essere presi in considerazione, così come i trattamenti prescritti per attenuare le manifestazioni allergiche.
Inoltre bisogna accertarsi che le manifestazioni allergiche non siano legate ad un virus o alla mononucleosi infettiva, poiché in questo secondo caso assumere della penicillina può provocare orticaria. Infine non bisogna dimenticare che le cause dell’orticaria possono essere molto numerose e di difficile individuazione. L’allergia alla penicillina diminuisce e può sparire o diminuire nel tempo.

Test cutaneo negativo

Un test alla penicillina negativo esclude con una certezza del 100% un’allergia alla penicillina. Il rischio è identico a quello della popolazione generale con un valore predetto negativo. È possibile prendere in considerazione un test di provocazione orale alla penicillina soprattutto nei bambini e nei pazienti con antecedenti di anafilassi, per assicurare al 100% un’assenza totale di rischio.

Test cutaneo positivo

Se il testo cutaneo alla penicillina è positivo bisogna evitare ogni forma o derivato di penicillina. Il test va ripetuto ogni 3 o 5 annI. Un’induzione alla tolleranza (o densensibilizzazione) può essere presa in considerazione in caso di necessità indispensabile di ricorso alla penicillina. La desensibilizzazione è praticata da un’equipe di professionisti del settore.


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L'articolo originale è stato scritto da p.horde. Tradotto da AnnaBellini. Ultimo aggiornamento 13 giugno 2018 alle 15:33 da ClaudiaScarciolla.
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