Cardiopatie congenite

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Le cardiopatie congenite sono delle malattie che colpiscono il cuore e appaiono durante lo sviluppo del feto. Esse sono numerose e talvolta gravi, e molto spesso è possibile individuarle già durante la gravidanza e di trattarle specificatamente in funzione della loro gravità.


Definizione

Le cardiopatie congenite pediatriche appaiono nel feto durante la sua formazione nel ventre della madre, per una percentuale dell’1% dei nascituri ogni anno. Esistono due tipi di cardiopatie congenite che possono dare origine a diverse patologie: le cardiopatie congenite non cianogene, in cui non vi è presente comunicazione tra le circolazioni valvolare e di coartazione aortica (circolazione sanguigna tra i compartimenti cardiaci che non dovrebbe uscire dal suo posto), assenza della chiusura del canale arterioso dopo la nascita o il restringimento, stenosi, delle arterie e delle vene. Mentre tra le cardiopatie congenite cianogene, più gravi, troviamo di frequente la tetralogia di Fallot – sindrome che combina diverse malformazioni cardiache – e l’inversione dell’arteria polmonare e dell’aorta.

Cause

Le anomalie cromosomiche (nel caso specifico Trisonomia 21 o sindrome di Turner), un’infezione (rosolia, toxoplasmosi), l’assunzione di sostanze tossiche o la presenza di diabete nella gestante, sono fattori che possono dare origine a cardiopatie congenite.

Sintomi

Alla nascita, il nascituro può presentare cianosi, con la colorazione bluastra della lingua e delle labbra, causata da un’anomalia della circolazione sanguigna e/o dall’abbassamento del tasso dell’ossigeno nel sangue. Una cardiopatia congenita può ugualmente manifestarsi con un’insufficienza cardiaca, presentante una respirazione rapida e battiti del cuore forti e accelerati. Nei bambini più grandi, è possibile diminuire le manifestazioni sintomatiche di una cardiopatia congenita se il bambino presenta un affanno rapido, riscontra disturbi alimentari o di crescita se è soggetto a malessere o ipertermia. In taluni casi è bene consultare rapidamente un cardiologo.

Diagnosi

Alcune cardiopatie congenite possono essere determinate nell’utero, durante una delle ecografie di controllo. Se il soggetto presenta diversi sintomi, il medico specializzato provvederà al controllo del cuore con l’aiuto di diversi test (radiografia, ecografia, risonanza magnetica, elettrocardiogramma). L’esame potrebbe anche necessitare di un cateterismo cardiaco (ossia l’introduzione di un catetere in una delle arterie).

Terapia

In funzione della gravità della patologia, un rapido supporto chirurgico è necessario, mentre in alcuni casi, questo tipo di cardiopatie congenite richiedono solamente un trattamento medico mirato a migliorare il funzionamento del cuore.

Foto: © vitalinka- 123RF

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