ECG: Elettrocardiogramma

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L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame indolore praticato nel contesto di depistaggio e diagnosi di diverse cardiopatie.


Definizione

L’elettrocardiogramma è un esame molto usato in cardiologia che permette di diagnosticare precisamente: infarto, problemi del ritmo cardiaco, infarto del miocardio o pericardite.
Si tratta di un esame che permette di monitorare il ritmo cardiaco. L’ECG consiste nello studiare di preciso l’attività del cuore, con il supporto di elettrodi a contatto della pelle (polsi, petto, caviglie). L’attività del cuore è misurata su diversi punti dell’organo chiamate derivazioni ecg e sono registrate sotto forma di curve: 12 sono le derivazioni visualizzate sul tracciato mentre fino a 18 possono apparire in alcune circostanze. L’elettrocardiogramma è praticato in caso di patologie cardiache, ipotizzate a seguito di un dolore toracico, ad esempio nel caso in cui si sospetti un infarto del miocardio, per sorvegliare l’evoluzione di una patologia o per assicurare l’assenza di anomalie inerenti al ritmo cardiaco, ai disturbi della conduzione cardiaca e a segnali di sofferenza cardiaca.

Indicazioni

L’elettrocardiogramma è generalmente praticato in caso di dolori al torace e consente di confermare nel 90% dei casi la diagnosi di infarto del miocardio. Esso completa altri esami con il dosaggio degli enzimi cardiaci, ed è utilizzato per mettere in evidenza: pericardite, bradicardia o tachicardia; per delineare un bilancio pre-operatorio; monitoraggio cardiaco e in caso di problemi depressivi ricorrenti o persistenti dell’adulto, in cui l’elettrocardiogramma è praticato al momento iniziale e per monitorare il trattamento (ed eventuali effetti indesiderabili). L’esame di depistaggio può risultare non prettamente efficace e comporta dei rischi di falsi negativi.

Elettrocardiogramma: come si fa

L’elettrocardiogramma registra l’attività elettrica del cuore. La stimolazione elettrica di una cellula muscolare cardiaca provoca l’apparizione di un’attività elettrica e meccanica che è possibile da registrare. L’esame è pratico e indolore, dura qualche minuto e può essere fatto sia in seduta di consulto medico, sia a domicilio o in casi d’urgenza in ambulanza. Al paziente steso in posizione supina vengono posizionati circa 12 elettrodi con pasta conduttiva. Il monitoraggio viene fatto su carta millimetrica. L’esame ECG consente di localizzare se l’arteria del cuore è occlusa e di determinare il tipo d’infarto: anteriore, inferiore o infarto sito nella parete laterale del cuore.


Foto: © Petr Kurgan -123RF

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