Alessandra Moretti

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Data di nascita: 24/06/1973

Luogo di nascita: Vicenza

Paese: Italia

Segno zodiacale: Cancro


 

Alessandra Moretti.

Alessandra Moretti nasce a Vicenza nel 1973, città di cui, 35 anni dopo, diventa vicesindaco. Appassionata di politica fin dall’adolescenza, scende in campo nel 1989 diventando segretaria dell'associazione studenti della sua città: Alessandra ha 16 anni e una carriera già scritta. Ma l’Università chiama, lei si trasferisce a Urbino, s’iscrive a Giurisprudenza e si laurea con una tesi in criminologia e nel 2001 si dedica alla carriera di avvocato matrimonialista. Senza tradire la politica, s’intende.

La prima candidatura arriva nel 2003, alle elezioni comunali di Vicenza, quattro anni dopo sbarca alle elezioni provinciali, nel 2008, finalmente, la eleggono vicesindaco della sua città.

Nel 2009 entra nella Direzione nazionale del Partito Democratico, si occupa per lo più di Scuola nell'ambito del Forum Istruzione ma, soprattutto, si fa conoscere al grande pubblico. Pier Luigi Bersani scopre il suo potenziale e la mette alla prova mandandola in tv: è un successo e di lì a poco Alessandra si ritrova portavoce per la campagna elettorale 2013. Se quel governo non fu capace di mettere in piedi un governo credibile e Bersani fu spodestato, Alessandra non rimase certo a guardare né, tanto meno, affondò. D’altra parte, ha spiegato più volte “Io sono la più brava”. E come spiegava nel 2007 “Essere al centro, non è una scelta ideologica. È una questione di metodo”. Non c’è che dire, Alessandra ha la stoffa di chi sa galleggiare nella tempesta, la personalità di una che sa quello che vuole e come ottenerlo.

Caratteristiche che la premiano nel 2014 quando, alle elezioni europee, è l’eurodeputata più votata d’Italia. Ma Matteo Renzi è il nuovo Premier, la vuole al suo fianco e dopo pochi mesi Alessandra lascia Bruxelles per tornare a Roma. Il vento, però, è cambiato: troppo sicura di sé - memorabile l’intervista in cui disse “io sono lo stile Ladylike” e “appartengo a una stirpe di politiche più belle, più brave, più intelligenti. Vado dall’estetista ogni settimana…” - candidata presidente alle regionali dell’anno successivo, viene stracciata dal leghista Luca Zaia che prende il doppio dei voti. Un clamoroso "auto goal”, per usare le parole della rete che ribattezzò la sua profezia (gufata?) “sarà un golden goal".

Nominata capogruppo del PD in consiglio regionale, Alessandra promette un'opposizione "dura e costruttiva". Ma qualcosa va storto: la poltrona non la entusiasma - si perde 25 sedute su 90 - e il 17 dicembre 2016 dà le dimissioni dopo lo scivolone delle vacanze in India: si era segnata in malattia ma, come venne fuori da una foto pubblicata su Instagram, era a Jaipur, per partecipare alle nozze di un orafo amico suo. Chiese scusa ai colleghi, precisò che non aveva certo beneficiato del gettone di presenza ma la frittata era fatta: lady like è un ricordo sempre più lontano.


Copyright foto: Kika Press

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Pubblicato da laRedazione. Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2017 alle 12:48 da laRedazione.

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