The Colony, il flop di Emma Watson alla Colonia Dignidad

Protagonista di "Colonia", il film ambientato in un teatro degli orrori cileno, firmato dal premio Oscar Florian Gallenberger, Emma Watson incassa solo 47 sterline.  

In "Colonia", Emma Watson è al suo primo ruolo da protagonista nei panni di un'infiltrata nella Colonia Dignidad.

Estate dura quella di Emma Watson protagonista di Colonia, il film basato su una storia vera, diretto da Florian Gallenberger che la trasforma in Lena, una giovane hostess della Lufthansa che per amore di Daniel, fotografo dedito alla causa cilena di Salvador Allende, s’infiltra nella Colonia Dignidad fondata nel 1961 dall'ex nazista Paul Schäfer che durante la dittatura di Pinochet divenne teatro di orribili torture. Nonostante Emma Watson sia Emma Watson, il regista vanti un premio Oscar vinto nel 2001 per il miglior cortometraggio e la critica abbia promosso la pellicola, il botteghino britannico è stato decisamente avaro totalizzando nel primo weekend soltanto 47 sterline, 55 euro.

E pensare che, appesi i panni dell’Hermione di Harry Potter (e archiviate le lacrime perché, dichiarò ai tempi, "mi sento come se fosse morto un amico"), Emma ha saltellato da un set all’altro convincendo pubblico e critica. Prima su quello di My Week With Marilyn, poi nel cast di Noi siamo infinito (che le aggiudica la statuetta di miglior attrice in un film drammatico ai People's Choice Awards), e poi Sofia Coppola la include in quello di The Bling Ring, la pellicola basata su una storia vera, che la catapulta, a soli ventitré anni, sul red carpet del Festival di Cannes. E ancora: nello stesso anno (il 2013) Emma è sul set anche di This Is the End, la commedia con James Franco, e su quello del kolossal Noah, insieme a Russell Crowe; quello dopo è al fianco di Ethan Hawke in Regression, il thriller che segna il ritorno alla regia di Alejandro Amenabar. 

Insomma, la ventiseienne Emma che ha iniziato a collezionare premi e riconoscimenti nella stanza di una bambina - il primo Young Artist Award lo vince nel 2002, quando di anni ne ha 12 -, che è andata avanti per tutta l’adolescenza aggiudicandosi (tra gli altri perché ad elencarli tutti ci vorrebbe un manuale) il titolo di icona di stile agli Elle Style Awards del 2011 e quello di attrice dell’anno all’edizione 2014, nel 2013 il prestigioso MTV Trailblazer Award, si ritrova a dover mandare giù un boccone amaro. Non le resta che sperare. Magari in The Circle, il prossimo film che la vedrà protagonista. Chissà che la fantascienza del regista James Ponsoldt non le migliori la realtà.

 

Copyright foto: Kika Press

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